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(ASI) La città dello Stretto si è illuminata di nuova luce nella serata di martedì 31 luglio per quello che è stato definito l'evento dell'estate reggina: un concerto di bande composte da circa 270 giovani musicisti è stato diretto, nella Piazza d’Armi della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria da chi costituisce un vanto nel nostro panorama musicale, il maestro Riccardo Muti, direttore, nel corso della sua lunga carriera, delle più prestigiose orchestre del mondo.

Era il 2006 quando il maestro ascoltò suonare per la prima volta i giovani musicisti di Delianuova, un paese dell'Aspromonte, rimanendone affascinato per le eccellenti qualità e rilasciando interviste alle maggiori testate giornalistiche nelle quali definiva quei ragazzi “talentuosi ed eleganti”... come fossero venuti fuori da Oxford.

Da quel giorno si instaura un legame talmente forte da spingere il maestro, nel giugno 2008, ad invitare i musicisti ad una serata di inaugurazione del festival di Ravenna, intitolata 'Omaggio alle bande, in rappresentanza dell'Italia intera. Successo di pubblico, lacrime e commozione fra i presenti all'evento.

Dopo quattro anni, si torna a vivere la stessa emozione, ma questa volta in territorio calabrese: una serata dedicata alla musica come veicolo di legalità e portatrice di un messaggio di speranza per i giovani meridionali che vivono una realtà difficile e che si dimostrano desiderosi di contrastarla. Come ha dichiarato Riccardo Muti, infatti, la musica “non solo forma ma salva..” e, con questa speranza nel cuore, il Maestro si è impegnato in questa iniziativa di pace, convinto che ci si debba e che ci si possa liberare da tutti i pregiudizi che riguardano una terra 'agro-dolce' come quella della Calabria.

L'evento è stato organizzato con la collaborazione di Prefettura, Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio e Conservatorio di Reggio Calabria e ha registrato il tutto esaurito.

Un'occasione di riscatto per i meridionali, affinché non si perda mai di vista il traguardo che si intende raggiungere, quello del trionfo della legalità, nel raggiungimento del quale lo stesso Riccardo Muti ha dimostrato di credere, aderendo a questa iniziativa.

Il Maestro ha parlato di 'una sorgente viva di talenti' ai quali i governanti devono rivolgere la loro attenzione con un occhio di riguardo e l'amministrazione comunale di Delianuova, in segno di riconoscenza, ha deciso di rendere Riccardo Muti cittadino onorario, cerimonia che si è tenuta presso il Palazzo della Provincia di Reggio. Queste le parole del sindaco di Delianuova, Rocco Corigliano: “La consegna della nostra più alta benemerenza è il suggello di un immenso rispetto che è fortemente sentito e unanimemente condiviso e che sappiamo essere ricambiato. Un evento che segna, nella considerazione dei cittadini d’Italia, una prestigiosa pietra miliare per Delianuova. La nostra città riconosce in lei non solo un eccellente interprete della musica colta, ma anche un autentico protagonista del nostro tempo, col pensiero rivolto ai giovani, ai nostri giovani, di questo Sud del Sud d’Italia, che ella vede 'protagonisti naturali' di una storia ancora tutta da scrivere.”

Il maestro Muti, soddisfatto e fiero di essere stato protagonista di questo evento, ha dichiarato di aver voluto dare una possibilità a questi ragazzi per aiutare i giovani del Sud, perché “essi sono il segno, evangelicamente parlando, di una forza che esiste nella terra di Calabria e nel Sud in generale.”

E in considerazione di ciò non poteva non elevarsi un coro unanime per esprimere la massima riconoscenza al Maestro e gridare: “Grazie Muti!”

 

Maria Vera Valastro- Agenzia Stampa Italia

 

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