(ASI) Estrema cordialità e rinnovati impegni per risolvere le questioni che stanno a cuore al mondo della diaspora adriatica: così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto stamattina al Quirinale una delegazione di rappresentanti delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati guidata dal Presidente di FederEsuli, Giuseppe de Vergottini.

«A un anno di distanza dalla giornata trascorsa a Trieste da Mattarella assieme al Presidente della Repubblica slovena Borut Pahor – spiega de Vergottini – abbiamo verificato che c’è grande sensibilità istituzionale nei confronti delle nostre vicende ancora irrisolte. Sicuramente il Presidente della Repubblica ha dimostrato nel corso del suo mandato una crescente attenzione per le questioni del confine orientale, contribuendo a far sì che diventi una pagina di storia italiana condivisa da tutta la comunità nazionale e non limitata all’ambito locale ovvero ai ricordi di chi l’ha vissuta e dei suoi discendenti»

A tal proposito è stato apprezzato l’Alto Patrocinio che il Quirinale ha accordato al trentennale dell’Unione Italiana (l’organizzazione che riunisce le comunità italiane autoctone della ex Jugoslavia) ed è stato riferito dell’ottimo esito della prima scuola estiva per docenti svoltasi la scorsa settimana al Vittoriale degli Italiani, dedicata alla storia del confine orientale ed organizzata dal Tavolo di lavoro Ministero dell’Istruzione – Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati: «Il proficuo rapporto – prosegue il Presidente di FederEsuli – che abbiamo instaurato con il Ministero dell’Istruzione deve servire da esempio per il tavolo tecnico che le nostre associazioni dovrebbero tenere regolarmente con la Segreteria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che però in questa Legislatura non si è ancora riunito»

Mattarella ha assicurato il suo impegno nei confronti della Presidenza del Consiglio per portare in discussione le tematiche più importanti, con particolare riferimento ai beni abbandonati ed al rifinanziamento triennale della Legge 72/2001 "Interventi a tutela del patrimonio storico e culturale delle comunità degli esuli italiani dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia", la quale sostiene le attività culturali dell’associazionismo adriatico: l’instabilità delle maggioranze di governo e la crisi pandemica hanno condizionato l’attività dell’esecutivo, ma ci sono i margini per affrontare prossimamente alcune delle rivendicazioni degli esuli adriatici.

Renzo Codarin (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), David Di Paoli Paulovich (Associazione delle Comunità Istriane), Franco Papetti (Associazione Fiumani Italiani nel Mondo – Libero Comune di Fiume in Esilio), Franco Luxardo (Associazione Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Pola in Esilio) e Tito Lucilio Sidari (Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio) hanno accompagnato de Vergottini in questo incontro, a margine del quale sono stati consegnati due memoriali. Uno riguarda l’apposizione della Medaglia d’Oro al Valor Militare sul Gonfalone della Città di Zara (vicenda che risale ai tempi della presidenza Ciampi), l’altro la richiesta di costituire una commissione d’inchiesta parlamentare sulla strage di Vergarolla, la prima (18 agosto 1946) e la più sanguinosa della storia della Repubblica italiana.

Particolarmente apprezzata è stata l’assicurazione da parte di Mattarella, ormai alla vigilia del semestre bianco, che nel passaggio delle consegne al suo successore vi saranno ampi riferimenti alle problematiche degli esuli giuliani, fiumani e dalmati e la raccomandazione di dedicarvi la massima attenzione.

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