×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Continua senza sosta l'azione di contrasto da parte delle istituzioni ai patrimoni illeciti: si è conclusa infatti oggi, tramite il lavoro congiunto dei finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria con il Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, l'operazione "All Clean 2", che ha portato al sequestro di beni pari ad un valore di circa 18 milioni di euro legati alla cosca di Rosarno."

All'alba di oggi le Fiamme Gialle ed i Carabinieri hanno stretto il  cerchio intorno ai latitanti della cosca di Rosarno" Così un comunicato diffuso nel sito istituzionale della Guardia di Finanza riassume l'operazione che ha portato al maxi sequestro. "Alcuni dei sequestri in corso di esecuzione- continua la nota - sono la prima e diretta conseguenza della  sentenza, pronunciata il 20 settembre u.s. dal GUP del Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti della famigerata cosca di ndrangheta operativa nella Piana di Gioia Tauro, con importanti propaggini in tutto il Nord Italia e, in particolare, in Lombardia. Il 21 e il 29 aprile ed il 5 maggio scorsi,
Guardia di Finanza e Carabinieri, diretti dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, che sta sostenendo l'accusa in dibattimento - avevano già inferto un durissimo colpo alla cosca, sottraendogli importanti attività commerciali (operanti in un regime pressoché monopolistico), beni immobili, beni mobili e disponibilità finanziarie, per un valore di circa 210 milioni di euro, che formavano l'illecito "impero economico" - Operazione "All Clean". Il recentissimo giudizio con rito abbreviato, pronunciato nel settembre scorso dal GUP del Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di 11 accoscati, ha lanciato un ulteriore importantissimo segnale della reazione della società civile alle proditorie minacce della criminalità organizzata in Calabria.Nell'ambito del dispositivo, infatti, oltre alle pesantissime condanne personali, il Giudice ha posato una vera e propria pietra miliare nella storia del contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso, condannando gli imputati anche al pagamento di una somma di 50 milioni di euro a titolo di risarcimento per i cittadini del Comune di Rosarno, vittime - per decenni - delle angherie e dell'arrogante prepotenza della cosca. Risarcimenti, per 10 milioni di euro ciascuno, sono stati altresì riconosciuti anche alla Regione Calabria ed al Ministero dell'Interno - in tal modo riconoscendo il notevole sforzo investigativo profuso dalle Forze di Polizia.

 Il numero dei beni sequestrati è - ancora una volta - di rilievo; si tratta, infatti, di ben 8 imprese, con tutto il loro patrimonio aziendale, operanti - principalmente - nel settore dei trasporti, in quello agrumicolo e nel commercio; alle attività commerciali, vanno poi aggiunti i beni mobili, immobili e le disponibilità finanziarie. L'operazione odierna dimostra, ancora una volta, come la ricchezza illecita generata dalle mafie venga - sempre più - reinvestita nell'economia legale, al fine di fornire alla stessa un abito pulito e nuovo, ma, soprattutto, non sempre aggredibile, grazie alla abili manovre di schermatura rese possibili da alcuni professionisti che - troppo spesso - si mettono al servizio dell'antistato. Con la continua aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati dal clan di Rosarno, prosegue il cammino di riappropriazione del territorio calabrese da parte dello Stato, e Rosarno, giorno dopo giorno, diventa sempre un po' più libera".           

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Sicurezza, Prisco: “Ascolto e rispetto degli operatori, presidio fondamentale per le nostre città”

(ASI) Perugia - "Grande partecipazione ieri pomeriggio a Perugia, al Park Hotel, per l’incontro “Operatori della sicurezza nel mirino – Aggressioni e rischi durante il servizio”, promosso dal Dipartimento Legalità ...

Agricoltura, Confeuro: “Ricambio generazionale sia priorità di governo”

(ASI) “Confeuro accoglie con soddisfazione l’apertura del bando “Generazione Terra” promossa da Ismea, che per l’anno in corso mette a disposizione 120 milioni di euro destinati all’acquisto di ...

Letture in Libertà di Anna Actis

(ASI) Si è svolto lo scorso venerdì, 17 aprile 2026, presso lo Spazio Culturale Actis, a Mazzè, area metropolitana di Torino, “Letture in Libertà,” un incontro organizzato dalla Biblioteca di Mazzè che da ...

Elisa Fossati intervistata dalla RAI

(ASI) La curatrice d’arte e fotografa Elisa Fossati si conferma tra le figure emergenti più interessanti del panorama culturale contemporaneo, conquistando l’attenzione della RAI, che le ha dedicato ...

Agricoltura, Tiso(Accademia IC): "Donne colonna portante settore: politiche mirate" 

 (ASI) "In Italia l'agricoltura parla sempre più al femminile: oggi sarebbero 355mila le imprenditrici agricole, una presenza significativa che contribuisce in modo decisivo alla produzione alimentare del Paese. Eppure, ...

Agricoltura, Confeuro: "Bene Ue su Ngt: con Tea si punta a sicurezza alimentare" 

(ASi) "Confeuro accoglie con soddisfazione l'adozione, nei giorni scorsi, da parte del Consiglio dell'Unione Europea di importanti norme relative alle nuove tecniche genomiche (Ngt), che contribuiscono a definire un ...

Ecuador, il Cne revoca mandato elettorale ai partiti Construye e Unidad Popular

(ASI) In Ecuador la democrazia sembra appesa ad un filo; il Consiglio elettorale nazionale (Cne), più volte accusato di aver favorito il presidente Daniel Noboa, ha deciso ieri la revoca ...

Memoria, simbolo, identità: il trust come custode dell’archivio familiare e dello stemma

(ASI)In un’epoca in cui tutto sembra accelerare verso l’oblio digitale, esistono patrimoni che non producono reddito, ma significato.

MotoGP: Nel Gran Premio a Jérez, Álex Márquez vince davanti a Bezzecchi e Di Giannantonio. Caduta per Marc

(ASI) Jérez – La dura legge del contrappasso. Ce lo insegna Dante e anche la caduta di Marc nel Gran Premio a Jérez. Proprio così, perché se ieri Marc ...

Umbria. La festa della liberazione non è il Gay pride.

​(ASI) Perugia - RIceviamo e Pubblichiamo. "Nell'appena trascorso 25 aprile i perugini hanno assistito perplessi alla rivisitazione in salsa 'genderfluid' della festa della liberazione voluta dall’amministrazione comunale, con in testa ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113