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Italia

Sicurezza alimentare, Federconsumatori: finalmente arrivano sanzioni più severe per la violazione delle norme sull’ etichettatura. Un passo avanti per la tutela del consumatore

Di Redazione ASI 15 Dicembre 2017 – 07:58 2 min di lettura

(ASI) "In qualità di Associazione che da anni si batte per la tracciabilità dei prodotti e per la trasparenza accogliamo con favore l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto che inasprisce le sanzioni in caso di violazione delle norme sull’etichettatura alimentare, disponendo un quadro di riferimento unico per chi non rispetta la normativa vigente.

L’importo delle multe può variare, a seconda dell’infrazione commessa, da 2mila a 40mila euro: è oggetto di sanzione amministrativa pecuniaria il mancato rispetto delle informazioni sull’alimento, in particolare relativamente a natura, identità, proprietà, composizione, quantità, durata di conservazione, Paese d’origine o di provenienza, metodo di fabbricazione o produzione.

Dopo la recente introduzione dell’obbligo di indicazione di origine per i prodotti lattiero-caseari, per i derivati del pomodoro e per riso e pasta, si tratta di un altro passo avanti per la tutela del consumatore e per il diritto alla sicurezza alimentare.

“Era ora che, dopo anni di scandali alimentari, in cui produttori e operatori del settore alimentari hanno commesso nefandezze di ogni genere, si provvedesse a rendere più severe le sanzioni almeno per chi fornisce informazioni false, scorrette o lacunose, creando un reale deterrente alle violazioni” – dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori.

L’etichetta è la principale fonte di informazione a cui il consumatore può attingere per effettuare acquisti consapevoli. Il rispetto delle norme vigenti, quindi, è vitale ed è altrettanto importante garantirne l’applicazione tramite capillari controlli.

Nell’ambito della sicurezza alimentare, tuttavia, resta ancora molto da fare, soprattutto in merito all’effettiva applicazione del Regolamento europeo 1169/2011. Attendiamo in particolare l’emanazione della legge attuativa che renda operativa la parte della norma relativa all’indicazione di origine dell’ingrediente primario di un prodotto nel caso in cui si tratti di un luogo differente rispetto a quello in cui è stato confezionato il bene finito: a tale proposito sollecitiamo di nuovo i parlamentari europei ad intervenire incisivamente e concretamente per fare in modo che l’Unione Europea si muova in questa direzione". Lo dichiara con una nota Federconsumatori nazionale.

Nota della Redazione

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