(ASI) Milano – Si spegne all’età di 90 anni, Umberto Veronesi l’oncologo e politico italiano che per anni si è battuto per la sua attività clinica e di ricerca che è stata incentrata per decenni sulla prevenzione e sulla cura del cancro. In particolare si è occupato del carcinoma mammario, prima causa di morte per tumore nella donna. Veronesi è stato primo teorizzatore e strenuo propositore della quadrantectomia, dimostrando come nella maggioranza dei casi le curve di sopravvivenza di questa tecnica, purché abbinata alla radioterapia, sono le medesime di quelle della mastectomia, ma a impatto estetico e soprattutto psicosessuale migliore. Si è inoltre distinto per la sua lotta continua in difesa dei diritti degli animali.


Veronesi è morto oggi nella sua casa di Milano, le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate nelle ultime settimane.
Fondatore e Presidente della Fondazione Umberto Veronesi, ha ricoperto il ruolo di direttore scientifico emerito dell'Istituto europeo di oncologia.
È stato direttore scientifico dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dal 1976 al 1994.
Ha ricoperto l'incarico di Ministro della sanità dal 25 aprile 2000 all'11 giugno 2001 nel Governo Amato II.

L’attività scientifica e gli incarichi:
Nato a Milano nel 1925, si laurea in medicina e chirurgia nel 1952, presso l'Università Statale di Milano, successivamente decide di dedicarsi allo studio e alla cura dei tumori: dopo alcuni soggiorni all'estero (Inghilterra e Francia) entra all'Istituto Nazionale dei Tumori come volontario e ne diventa direttore generale nel 1975.
Nel 1965 ha partecipato alla fondazione dell'AIRC e ha fondato nel 1982 la Scuola europea di oncologia. Dal 1985 al 1988 presidente dell'Organizzazione europea per la ricerca e la cura del cancro.
Ha fondato, nel 1991, ed è stato direttore scientifico dell'IEO - Istituto europeo di oncologia una prima volta dal 1994 al 2000 e, successivamente, dal 2001 al 2014[17].
Nel 2003 ha dato vita alla Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze, con l'obiettivo di sostenere la ricerca scientifica a livello nazionale in oncologia, cardiologia e neuroscienze e promuovere la divulgazione scientifica[18].
Il nome di Veronesi è legato a contributi scientifici e culturali riconosciuti e apprezzati in tutto il Mondo. I contributi scientifici più rilevanti riguardano l'invenzione della chirurgia conservativa per la cura dei tumori mammari.
Nel 1993 è stato nominato dall'allora ministro della Sanità Raffaele Costa membro della commissione nazionale incaricata di redigere un piano contro le malattie tumorali. Nel 1998 è stato membro della commissione che dovette giudicare gli effetti della cura anti-cancro nota come “terapia Di Bella”.
Nel 2009 è diventato "ambassador" del movimento Internet for Peace, fondato dalla rivista Wired Italia con lo scopo di candidare internet al premio Nobel per la pace nel 2010.
Nel 2009 con la sua Fondazione avvia il progetto Science for Peace, un movimento internazionale per la pace guidato da personalità del mondo scientifico, tra cui diversi premi Nobel. Lo scopo è affrontare le cause alla radice di conflitti e disuguaglianze con approccio scientifico e proporre soluzioni concrete per il loro superamento.

L’attività politica:
Da sempre vicino al Partito Socialista Italiano, negli anni ottanta Veronesi venne chiamato da Bettino Craxi a far parte dell'assemblea nazionale del PSI.
Il 25 aprile 2000 è stato nominato Ministro della sanità nel governo Amato II, fino all'11 giugno 2001. In qualità di ministro si è battuto in particolare per una legge antifumo.[24]
Dal 29 aprile 2008 fino al febbraio 2011 è stato senatore del Parlamento Italiano nella XVI Legislatura eletto con il Partito Democratico.[25]
Il 5 novembre 2010 è stato nominato presidente dell'Agenzia per la sicurezza nucleare italiana, carica che lo ha portato alle contestuali dimissioni dall'incarico di senatore. Il 3 settembre 2011 si è dimesso dall'agenzia in polemica con il governo Berlusconi, lamentando l'assenza di una sede, di un decreto formale di nomina e delle strutture minime per consentire all'agenzia di iniziare le sue attività[26].

Riconoscimenti:

Veronesi ha ricevuto tredici lauree honoris causa, nazionali e internazionali, in Medicina, Biotecnologie Mediche, Fisica, Scienze Agrarie e Scienze Pedagogiche.
Nel 2002 ha ricevuto il King Faisal International Prize.
Il 31 gennaio 2004 è diventato cittadino onorario di Asti.
Nel 2009 ha ricevuto il Premio America della Fondazione Italia USA.
Il 2 agosto 2010 gli è stato intitolato un pezzo di lungomare della spiaggia di Jesolo.
È stato presidente del comitato scientifico di Biogem.
Nel novembre del 1974 ha ricevuto la Medaglia d'oro ai benemeriti della sanità pubblica Nel Gennaio del 1982 è stato proclamato Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Molti sono stati i messaggi di cordoglio dal mondo della politica:
Primo su tutti dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin: “Addio a Umberto Veronesi. Grande scienziato, uomo di valore, ha insegnato alle donne come vincere e difendersi dal cancro”.
Il Premier Renzi: “Ricordo Umberto Veronesi, un grande italiano”
Il Presidentente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini: “Anche grazie a lui non parliamo più di male incurabile. Umberto #Veronesi ha saputo dare a tanti #uomini e #donne nuove speranze di vita”
Il Presidente del Senato, Pietro Grasso: “Una vita dedicata alla lotta contro i tumori, un grande medico e un uomo libero. Ci mancheranno la scienza e le riflessioni di #Veronesi”
Il presidente della Regione Lombardia, Robero Maroni: “Provo un grande dolore per la scomparsa del professor Umberto Veronesi, un gigante della medicina moderna che ha combattuto il male. Ciao Umberto, riposa in pace”
Il Sindaco di Milano, Beppe Sala: “Milano e l'Italia piangono Umberto Veronesi. Medico, scienziato e uomo dalla forte passione civica. Sta a tutti ora continuare la sua strada”.

Edoardo Desiderio – Agenzia Stampa Italia

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