×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Quando le grandi “democrazie” atlantiche decidono di passare all’azione non lasciano nulla la caso e agiscono a 360 gradi. L’ultima dimostrazione si ha ora che la grandi lobbycrazia a stelle e strisce insieme a Francia e Inghilterra ha dichiarato una guerra unilaterale alla Libia sostenendo, tra le due parti in causa, i ribelli precedentemente armati dallo stesso inquilino dell’Eliseo, il presidente transalpino Sarkozy. Il modo d’agire degli atlantici in materia è noto: screditare in tutti i modi la controparte, in Italia c’è chi la chiama macchina del fango senza rendersi conto di esserne un ingranaggio loro stessi. Prima Gheddafi è stato screditato in tutti i modi da quegli stessi alleati che prima facevano affari d’oro con lui, clamoroso il caso britannico che qualche mese fa ha consegnato uno dei terroristi della Lockerbie, in cambio di affari per la BP, e che ora si è improvvisamente ricordata delle venature terroristiche di Gheddafi.

Dieci giorni fa sono così iniziati i bombardamenti sulla Libia per abbattere il Raìs però essendo, come anticipato sopra, una guerra unilaterale e d’invasione ecco che gli atlantici hanno anche pensato a come convincere della bontà del loro operato l’opinione pubblica.

Da alcuni giorni è infatti disponibile in rete in videogioco dal gusto quantomeno discutibile.

L’oggetto in questione si chiama Slap Gheddafi, ovvero colpisci il Raìs libico con una pantofola.

La descrizione di gioco per gli italiani è quanto mai eloquente sul suo intento propagandistico tanto che, testualmente, recita: “Non ne potete più delle idiozie proclamate da Gheddafi? Appoggiate anche voi il dissenso popolare libico nei confronti del dittatore? Allora dimostratelo in questo divertente gioco di satira politica e, durante un comizio, levatevi le ciabatte ed usatele per colpire Gheddafi così forte da scaraventarlo il più lontano possibile”.

Insomma, la guerra globale all’autodeterminazione del mondo arabo è iniziata e nulla può essere lasciato al caso.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Made in Italy. De Carlo (FdI): continuare a puntare sulla DOP Economy

(ASI) "Noi abbiamo una priorità, rendere costantemente innovativa la nostra straordinaria tradizione, perché ogni innovazione che possiamo relegare al mondo è frutto di una tradizione. E noi di Fratelli d'Italia abbiamo ...

Zan (Pd): Padova, sia fatta piena chiarezza su fermo e violenze

(ASI) "Le immagini e le testimonianze di quanto avvenuto a Padova la sera del 15 aprile sono gravissime e meritano risposte chiare e approfondite. Le scene che abbiamo visto parlano di ...

Gasparri (FI): noi ci confrontiamo più con Forze di polizia che con Askatasuna

 (ASI) "Nel decreto sicurezza sono presenti norme più severe per i posti di blocco. Nella vicenda Ramy quel ragazzo è morto in quell'inseguimento e questo ci rattrista molto ma non è ...

Acqua, Confeuro: "Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei"

(ASI) "Sicurezza idrica e resilienza dei territori: è stato questo il tema al centro dell'incontro organizzato a Roma da ANBI dedicato ai progetti previsti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e ...

Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio.

(ASI) Esce oggi  la pubblicazione diErsilia Badalamentidal titolo: "Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio", (Collana Sapere & Sapori delle Isole Tremiti ...

Perù, povertà oltre il 27%

(ASI) Situazione sempre più drammatica in Perù per quanto riguarda le condizioni di vita della cittadinanza. Una recente analisi della Rete di studi per lo sviluppo (Redes) evidenzia infatti come ...

Gesenu al Festival Internazionale del Giornalismo 2026: un panel di approfondimento su come raccontare l’ambiente alle nuove generazioni

Si è svolto questa maĖna all’interno dell’Oratorio di Santa Cecilia un confronto su linguaggi, ecoansia e nuove forme di comunicazione per coinvolgere i giovani e promuovere una cultura ...

Umbria, ad Attigliano, Nicchi ufficializza la candidatura: “Scelta condivisa, non imposta. Ora serve stabilità”

(ASI) Umbria  In una fase definita “delicata” per la vita amministrativa di Attigliano, Daniele Nicchi annuncia la propria ricandidatura alla guida del Comune.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113