(ASI) Le rivolte nel mondo arabo, ed in particolar modo quelle in Libia, stanno avendo inesorabilmente ripercussioni anche nell'economia italiana.

Dopo l'emergenza clandestini a seguito dei continui sbarchi a Lampedusa, oggi la benzina tocca il suo record storico raggiungendo la soglia dei 1,568 euro al litro.

Le punte massime si registrano in Campania dove il picco dei prezzi per i carburanti arriva a toccare la cifra di 1,6 euro al litro a causa delle addizioni regionali.

Dopo gli aumenti imposti dall'Eni lo scorso sabato, tutti i principali fornitori di combustibili, come Esso, Tamoil e TotalErg, hanno adeguato i prezzi di mercato applicando un innalzamento di un centesimo in media su benzina e gasolio.

Secondo Carlo Pilieri, presidente dell'Adoc, lo scenario di un continuo aumento dei prezzi sul carburante, avrebbe gravose ripercussioni sulle famiglie italiane. "Se continua di questo passo entro due mesi si raggiungerà la quota di 1,70 euro al litro, traducibile con un maggior esborso per le famiglie, pari a 1.200 euro l'anno" afferma Pilieri.

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