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(ASI) Nei giorni scorsi sono state chieste all'amministrazione comunale delle delucidazioni inerenti la Scuola Media "F.Vicentini" in Via Ferri che è chiusa dal sisma aquilano del 2009 e, che, secondo quanto risposto dall'amministrazione, ha bisogno di troppi soldi per essere rimessa a norma, perciò marcisce desolatamente triste e vuota, ormai da oltre quattro anni, in una zona che con la chiusura anche della Caserma "Berardi" sembra diventata una strada fantasma.

Oggi,invece, ci occuperemo di altre due strutture scolastiche che sono chiuse dopo il terremoto del 2009, probabilmente per essere messe a norma, e che non sono state ancora riaperte:

 

La scuola primaria "Cesarii" in Via "Paulucci" nei pressi dell'Istituto Tecnico "F.Galliani": Questa scuola è stata oggetto ripetutamente di atti vandalici con furti e devastazioni che in particolare avrebbero interessato locali come la palestra e la segreteria dove c'era l'archivio dei documenti. Secondo quanto si evince dal cartellone di cantiere, sarebbero in corso dal settembre 2011 dei lavori di "Ristrutturazione impiantistica" per un importo di 550.000 euro, lavori eseguiti dalla ditta "De Cesare Ulrico Srl" che dovevano essere ultimati entro marzo 2012, ma, che, a quanto pare, non sarebbero ancora finiti dato che la scuola non è stata ancora riaperta .

La scuola primaria "Nolli" in Piazza "De Laurentiis" dietro la Prefettura e la Questura: Anche questa storica scuola di Chieti è chiusa da anni e non è più stata riaperta. Attualmente è desolatamente vuota, abbandonata alla mercé dei teppisti e dei vandali che hanno imbrattato di scritte il pozzo davanti la scuola e hanno bruciato il portone d'ingresso. Ci sono ancora le decorazioni dei bambini alle finestre e la bandiera italiana che sta sugli edifici pubblici, come se il tempo si fosse fermato in quello sciagurato giorno in cui la scuola è stata chiusa. Il tricolore italiano sgualcito e scolorito sulla balconata rappresenta figurativamente il simbolo del nostro Paese prostrato dai debiti, dove tutto va in rovina nell'incuria generale. Ora l'area si presenta in uno stato desolante e degradante. Secondo quanto ci è stato riferito, anche questa scuola sarebbe stata oggetto di atti vandalici che hanno interessato i locali interni. In base alle informazioni avute pare che i teppisti siano penetrati da delle porti laterali a vetro non chiuse bene, difese solo da un cancelletto facilmente valicabile. I danni che sarebbero stati fatti alla struttura pare che non sono ancora stati quantificati esattamente, anche perché i locali sono purtroppo abbandonati. Infine, corre voce che Piazza "De Laurentiis", dietro Piazza "Umberto I" dove sta la Questura e la Prefettura, sia un'altra area della città soggetta allo spaccio di droga. Cosa che se confermata sarebbe proprio inconcepibile dato che si trova in pieno centro storico dietro i palazzi delle autorità governative e giudiziarie.

Pertanto, la cittadinanza si chiede ormai da troppo tempo: che fine faranno queste strutture abbandonate? Quando riapriranno? Che intendono fare le autorità competenti per risolvere questa situazione di degrado?

 

FOTO ALLEGATE:

 

1) Scuola Cesarii in Via "Paulucci"

2) Facciata scuola "Nolli" dove si vede la bandiera sgualcita e le scritte dei vandali

3)Portone bruciato della scuola "Nolli"

4)Piazzetta "De Laurentiis"

 

 

 

 

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