×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Ci sono cose e riti che, come dice Dante: "intender non le può chi non le prova". Però, una cosa è certa, se, quasi tutti i politici che si sono susseguiti dal dopo guerra ad oggi, per  mediocrità, non si sono particolarmente distinti, questo significa che, per loro inettitudine e scarsissimo amore patrio,  non lasceranno traccia  nella storia del nostro paese.  Allora, deve  far riflettere il fatto che, a distanza di ben 67 anni, in molti italiani è ancora vivo il ricordo delle opere fatte da Benito Mussolini, così come sono ricordate le gesta eroiche di Ettore Muti. Solo mistica e nostalgia di altri tempi? Oppure...

Per cui per vi riportiamo queste notizie che ci sono arrivate in  Redazione e le sottoponiamo liberamente all'attenzione del lettore.


CASAPOUND ITALIA RICORDA L'EROE MUTI San Donà di Piave.

“GIM DAGLI OCCHI VERDI. ETTORE MUTI: PRESENTE” Con questo striscione, affisso nella notte tra il 23 e il 24 Agosto lungo la bretella, all'altezza del sottopassaggio di San Donà di Piave, i militanti di CasaPound hanno voluto ricordare il sessantanovesimo anniversario del vile assassinio di Ettore Muti, ucciso il 24 agosto 1943 a Fregene dagli sgherri del neonato governo Badoglio. Il Ravennate Muti, nato nel 1902, nella sua pur breve vita fu soldato esemplare, aviatore straordinario, esempio mai eguagliato di coraggio e dedizione alla Patria. Ardito nella Prima Guerra Mondiale a soli 14 anni, fu legionario accanto a D’Annunzio nell’impresa fiumana. Di lui il Vate disse: “Voi siete l’espressione del valore sovrumano, un impeto senza peso, un’offerta senza misura, un pugno d’incenso sulla brace, l’aroma di un'anima pura.” Soprannominato dal Poeta Gim dagli occhi verdi, Ettore Muti partecipa alla Marcia su Roma e, quando se ne presenta l’occasione, conferma ogni volta le sue spiccate qualità militari. Ancora oggi detiene il record italiano di medaglie conquistate in azioni di guerra. Il 20 agosto del 1943 Badoglio definisce Muti “una minaccia.” Quattro giorni dopo lo uccideranno, in circostanze mai del tutto chiarite, i carabinieri mandati a casa sua dal nuovo governo. CasaPound ritiene giusto ricordare l’uomo, il milite, l’eroe Ettore Muti, la prima simbolica vittima della guerra civile che in seguito avrebbe dilaniato questo Paese. Vittima degli intrighi di palazzo e dell’odio politico. Tanti giovani cadranno, dopo di lui. E i germi di quell’odio inquinano ancora la vita politica di questa Italia. La sua figura e la sua morte siano da monito e da esempio. Perche’ si ricordi un grande italiano. Che non fu mai “una minaccia” per quell’Italia che amava e per la quale ha dato la vita. CasaPound Italia Venezia



PREDAPPIO, AGOSTO 2012 - Ringraziamo tutti quei Crotonesi (molti) che hanno contribuito con le proprie offerte alla messa in posa di una targa marmorea nella tomba mausoleo di Predappio (FC), dove riposa Benito Mussolini. La targa commemorativa recita testualmente: "A S.E. Benito Mussolini, i camerati di Crotone ad eterno ricordo - MMXII". Gesto di riconoscenza dovuto da crotonesi, visto l'industrializzazione regalata alla nostra Città, grazie ai bacini idrici di Cotronei ed alla centrale elettrica (opere fasciste) che per volere di Mussolini distribuivano gratuitamente energia alle fabbriche che intendevano investire su Crotone, col conseguente boom economico e di cittadinanze che ha portato quello che era un paese ad essere una città fiorente, senza calcolare l'indotto economico che ha trascinato Crotone per quasi tre quarti di secolo. Per non parlare del porto altra opera mussoliniana. Quello di Mussolini è stato l'unico governo in tempi moderni ad inserire Crotone in un piano di crescita nazionale, mentre tutti gli altri successori hanno sfruttato le risorse crotonesi, per farci poi morire lentamente e penosamente. Inoltre l'atto è dovuto anche da italiani, ricordiamo infatti le leggi sociali: INPS, INAIL, assegni familiari, bonifiche, e mille altre opere che hanno portato il welfare del tempo ad essere il migliore al mondo, oltre i mille primati di una Italia che rideva all'avvenire della modernità. Ricordiamo inoltre (in verità pochi lo sanno) che il cavaliere Benito Mussolini è cittadino onorario di Crotone. Sicuri di muovere per il gesto non solo stime ma anche critiche (a destra grideranno al “predappismo” a sinistra al “fascismo”), siamo sicuri di aver fatto cosa buona e giusta, almeno i cinquecentomila visitatori annuali della tomba del Duce leggeranno il nome di Crotone, considerato che è scomparso dalle cartoline che a centinaia mandavano i turisti un tempo, oggi scomparsi grazie l'incuria delle recenti giunte.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Letture in Libertà di Anna Actis

(ASI) Si è svolto lo scorso venerdì, 17 aprile 2026, presso lo Spazio Culturale Actis, a Mazzè, area metropolitana di Torino, “Letture in Libertà,” un incontro organizzato dalla Biblioteca di Mazzè che da ...

Elisa Fossati intervistata dalla RAI

(ASI) La curatrice d’arte e fotografa Elisa Fossati si conferma tra le figure emergenti più interessanti del panorama culturale contemporaneo, conquistando l’attenzione della RAI, che le ha dedicato ...

Agricoltura, Tiso(Accademia IC): "Donne colonna portante settore: politiche mirate" 

 (ASI) "In Italia l'agricoltura parla sempre più al femminile: oggi sarebbero 355mila le imprenditrici agricole, una presenza significativa che contribuisce in modo decisivo alla produzione alimentare del Paese. Eppure, ...

Agricoltura, Confeuro: "Bene Ue su Ngt: con Tea si punta a sicurezza alimentare" 

(ASi) "Confeuro accoglie con soddisfazione l'adozione, nei giorni scorsi, da parte del Consiglio dell'Unione Europea di importanti norme relative alle nuove tecniche genomiche (Ngt), che contribuiscono a definire un ...

Ecuador, il Cne revoca mandato elettorale ai partiti Construye e Unidad Popular

(ASI) In Ecuador la democrazia sembra appesa ad un filo; il Consiglio elettorale nazionale (Cne), più volte accusato di aver favorito il presidente Daniel Noboa, ha deciso ieri la revoca ...

Memoria, simbolo, identità: il trust come custode dell’archivio familiare e dello stemma

(ASI)In un’epoca in cui tutto sembra accelerare verso l’oblio digitale, esistono patrimoni che non producono reddito, ma significato.

MotoGP: Nel Gran Premio a Jérez, Álex Márquez vince davanti a Bezzecchi e Di Giannantonio. Caduta per Marc

(ASI) Jérez – La dura legge del contrappasso. Ce lo insegna Dante e anche la caduta di Marc nel Gran Premio a Jérez. Proprio così, perché se ieri Marc ...

Umbria. La festa della liberazione non è il Gay pride.

​(ASI) Perugia - RIceviamo e Pubblichiamo. "Nell'appena trascorso 25 aprile i perugini hanno assistito perplessi alla rivisitazione in salsa 'genderfluid' della festa della liberazione voluta dall’amministrazione comunale, con in testa ...

MotoGP - Nella Sprint di Jérez Ducati trionfa: Marc Márquez primo, Bagnaia secondo davanti a Morbidelli

(ASI) Jérez – Sprint del "Diluvio universale". Proprio così perché c’è un momento, nello sport, in cui la realtà smette di essere cronaca e diventa immagine. La undici giri di ...

Serie A/ Rebus mister, solo Chivu promosso a pieni voti. il punto di Sergio Curcio

Serie A/ Rebus mister, solo Chivu promosso a pieni voti. il punto di Sergio Curcio

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113