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Estera

Siria. Patriarca siro-cattolico: Usa, Europa e Paesi del Golfo fomentano odio

Di Redazione ASI 20 Gennaio 2013 – 07:58 1 min di lettura
(ASI) "In questa guerra, nata come una Primavera araba pacifica, hanno una enorme responsabilità Stati Uniti, Unione Europea e Paesi del Golfo. Sostenendo la ribellione, che non ha un fronte unito, essi fomentano l'odio fra la gente". Queste le parole che monsignor Ignace Joseph III Younan, dal 2009 Patriarca di Antiochia dei siri, ha rilasciato ad Asia News.  "Noi cristiani - prosegue il presule - siamo molto delusi dal comportamento di questi Paesi, che con il loro denaro e petrolio hanno comprato le coscienze del mondo, giustificando la violenza".
"I cristiani rimasti in Siria sono gli unici che possono ancora testimoniare con la loro vita e i loro valori la possibilità di una riconciliazione - afferma monsignor Younan -, ormai esclusa a priori e dal regime e dai ribelli".
Il patriarca sottolinea che la Siria è ormai a un punto di non ritorno, la sua stessa esistenza potrebbe essere cancellata e finire sotto i bombardamenti: "La situazione si fa ogni giorno più dolorosa e difficile. Qui non siamo più di fronte a una Primavera araba, ma a un conflitto confessionale fra la minoranza alawita e la maggioranza sunnita".
"Guardando ai fatti accaduti in Iraq - aggiunge - e alle conseguenze della guerra siriana in Libano, noi cristiani del Medio oriente siamo di fronte alla sfida più grande della nostra storia: restare nelle nostre città e parrocchie e convincere i nostri giovani a non fuggire. Il nostro ruolo è fondamentale per la riconciliazione di popolazioni divise dall'odio. Come ci ha indicato il Papa dobbiamo pregare e lavorare per la pace, il dialogo, la riconciliazione e la difesa dei diritti umani di tutte le comunità presenti in Siria".
Redazione Agenzia Stampa Italia
Nota della Redazione

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