×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Tra Russia e Cina, due delle grandi economie emergenti, potrebbe presto nascere un asse privilegiato per quanto concerne l’import-export del grano.

Mosca infatti si appresta a diventare il granaio che sfamerà il miliardo e passo di cinese nei prossimi anni. Stando a quanto riportato dalla stampa russa infatti tra pochi mesi imponenti forniture dovrebbero avere inizio.

Pechino chiuso il mercato del grano negli anni ’90 in quanto il governo locale riteneva inaccettabile la qualità del prodotto fornito; in numerose partite furono infatti rilevate delle malattie che lo rendevano inadatto non solo all’uso ma anche economicamente.

Quello cinese è un mercato che fa gola a molti, il recente sviluppo dell’economia locale ha di fatto portato alla crescita del consumo di derrate nel paese con il grano che gioca un ruolo centrale, con Usa e Canada che fanno la parte del leone nel rifornire il gigante asiatico.

La Russia fornisce grano prevalentemente verso i paesi nordafricani e mediorientali, ora però Mosca vorrebbe diventare se non proprio il granaio della Cina quanto meno un fornitore di prim’ordine, anche se la mancanza di infrastrutture cinesi rendono il tutto più complicato, tanto che è stato predisposto un piano di “invasione commerciale” a lungo termine.

La valorizzazione del mercato dell’Estremo Oriente richiede grandi investimenti e Arkadij Zločevskij, presidente dell’Associazione russa dei produttoru del grano, è convinto che il paese disponga di una infrastruttura sufficiente per le forniture commercialmente efficaci verso la Cina. Anche se è vero che in questa stagione agricola il tema delle forniture non è di attualità visto che a causa del cattivo raccolto i prezzi del mercato russo sono più alti dei prezzi del mercato mondiale.

L’importante sarà riuscire a convincere i cinesi della necessità di importare il grano russo in grande quantità anche perché già adesso la Cina non è solo il maggiore consumatore di grano ma anche il maggiore suo produttore, tanto che se organizzati in modo adeguato Pechino potrebbe perfino iniziare ad esportare grano da qui a 10 anni, non a caso le autorità locali si prefiggono di avviare entro il 2015 la produzione di frumento geneticamente modificato che permetta di evitare i rischi climatici che riducono sensibilmente il raccolto del grano in Cina.

 

Fabrizio Di Ernesto – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Raz Degan è il digiuno consapevole della mattonella e: quando il silenzio diventa un metodo di Salvo Nugnes  

(ASI) C’è stato un periodo in cui Raz Degan attraversava deserti, foreste e continenti alla ricerca di risposte. Oggi sostiene che il viaggio più difficile non richiede un biglietto aereo, ...

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Roma, Mussolini-Maritato: “Tempo delle scelte e forza del noi”

(ASI) Roma - ​La forza di una squadra, la volontà di un collettivo, la speranza di una platea unita dallo stesso desiderio di voltare pagina. Questa è la preziosa miscela che ...

ISTAT: Rizzetto (FDI), “Dati incoraggianti smontano narrazione falsa della sinistra”

(ASI) Roma . “I dati diffusi oggi dall’Istat certificano un mercato del lavoro dinamico e competitivo grazie alle politiche messe in campo dal governo Meloni. Nel primo trimestre del 2026 il ...

Ambiente, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Piano rinnovabili opportunità di sviluppo”

(ASI) “La Commissione Ue ha approvato un importante programma italiano di sostegno alle energie rinnovabili del valore di 23 miliardi, una delle più rilevanti iniziative adottate negli ultimi anni per accelerare ...

Mondiali, Amato (M5S): da Infantino battute da quattro soldi su Italia, Abodi si faccia sentire

(ASI) "A Gianni Infantino piace fare lo spiritoso sull'Italia che non si è qualificata ai mondiali? Si ricordi che non parla da tifoso al bancone di un bar, ma da ...

Bollette e costi energia, Pace(PD Marino): “Governo Meloni lascia sole le famiglie ”

(ASI) “Le famiglie italiane continuano a fare i conti con bollette sempre più pesanti e con il costante aumento del costo dell’energia, mentre dal Governo Meloni arrivano risposte insufficienti ...

Montroni: Casini, Signore dei libri, Bologna gli deve molto

(ASI) Roma – “Romano Montroni per noi era il "Signore dei Libri". Un uomo raffinato e colto, curioso e intelligente, ironico e aperto ad ogni contributo critico.

“Donare è l’azione più bella”, al via la campagna nazionale di sensibilizzazione al dono di sangue e plasma con Andrea Lucchetta testimonial

ASI) È stata presentata oggi, presso la sede del Ministero della Salute, la nuova campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue ed emocomponenti “Donare è l’azione più bella”.

Operazione antimafia a Palermo, Piantedosi: «Lo Stato c'è, la sicurezza è un lavoro quotidiano»

(ASI)“La sicurezza si garantisce ogni giorno e non mai è il frutto di eventi casuali o di improvvisazione, ma il risultato di un lavoro complesso, spesso silenzioso, fatto di indagini ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113