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(ASI) Vienna – L’Austria si è presentata al mondo dei buyers di tutto il mondo, con le sue eccellenze agro-alimentari, con la sua tradizione, l’innovazione e un grande impegno sociale.

  
Lo ha fatto, in questi giorni a Vienna, in occasione del forum internazionale “Austrian Food & Marketplace 2012”, all’interno del quale hanno interagito in area B2B, circa 99 aziende produttrici austriache e 123 operatori internazionali, in rappresentanza delle principali catene della GDO, oltre a importatori e grossisti, provenienti da tutto il mondo.

 Il successo della manifestazione, organizzata dalla Camera Federale dell’Economia Austriaca in stretta collaborazione con le proprie strutture commerciali Advantage Austria WKO (110 uffici in 70 Paesi), con la cooperazione del Ministero delle Politiche Agricole, Forestali e la Gestione delle Acque nonché dell’AMA (AgrarMarket Austria, organismo che si propone di promuovere il marketing e l’export dell’industria agro-alimentare), pur mettendo in risalto che i mercati dei Paesi terzi siano sempre più saturi e competitivi, conferma che l’export di prodotti alimentari e bevande, rimane un elemento di forte attrattività, in tutti i principali comparti del “Made in Austria”, come l’industria dolciaria, quella della birra, delle bevande analcoliche, della carne e dei succhi di frutta. Durante il convegno introduttivo, sono intervenuti il dr. Gerd Duckelmann-Dublany (Marktplatz Austria)). Mentre le relazioni più specifiche che hanno interessato dati e numeri dell’industria agro-alimentare austriaca, hanno visto la partecipazione di importanti relatori, come Walter Koren responsabile di Advantage Austria WKO, Christa Bauer del Ministero delle Politiche Agricole, il dr. Stephan Mikinovic di Agrarmarkt Austria e Josef Schuller direttore dell’Australian Wine Academy. Per l’Austria, il nostro Paese rappresenta il secondo partner commerciale, dopo la Germania. Nel 2011, le aziende austriache hanno fornito all’Italia, prodotti agro-alimentari per 1,16 miliardi di euro e hanno importato prodotti “Made in Italy” per un valore di circa 1,05 miliardi di euro. In primis, carne, latte e cereali o prodotti di alto valore aggiunto come prodotti lattiero caseari, carne lavorata, prodotti biologici, bevande analcoliche e alcoliche, dolciumi, piatti pronti surgelati, pane, ecc.Alcuni dei brand più famosi sono rappresentati sul mercato italiano da: Red Bull, Pago, Rauch e Pfanner.

Un interscambio proficuo, quello tra Austria e Italia, che potrebbe crescere ancora ed essere ottimizzato nel concetto di piattaforma commerciale, vista anche la vicinanza in termini geografici, nonostante che, le condizioni economiche generali non siano semplici da applicare, in questo delicato momento dell’eurocrisi, dove le politiche di tagli dei vari governi, stanno influenzando i comportamenti di consumo, con ripercussioni a lungo termine. Ma si può crescere,anche abbattendo anacronistiche barriere territoriali e creando solide partnership anche in quei comparti più difficili e competitivi, come quelli del vino. L’Austria, si sta esprimendo al meglio, in questo segmento con ottimi vini, legati a valori come la sostenibilità e la qualità.

Sono circa una trentina, i settori più forti dell’industria alimentare austriaca, in cui sono coinvolte circa 229 aziende con oltre 27 mila addetti. Un volume di produzione di 7,7 miliardi di euro nel 2011 (+ 9,1% rispetto all’anno precedente) dove l’export si attesta su una quota pari al 64,2%, di cui il 70% di questa quota è stata realizzata nei 26 stati membri dell’Unione Europea, mentre con gli stati terzi europei si è raggiunto un volume di 1,5 miliardi di euro. La rafforzata domanda internazionale – secondo la Food Industries Association of Austria- per i prodotti bio e convenience, così come per il functional food, favorisce il trend di crescita dei prodotti “Made in Austria”.

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Per informazioni:
http://www.advantageaustria.org/it/oesterreich-in-italy/news/local/20120625-Marktplatz-oesterreich-Lebensmittel-2012.it.html

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