(ASI) L’Istituto Milton Friedman e TRENDS Global Group hanno avviato una collaborazione strategica attraverso la sottoscrizione di un Memorandum of Understanding, firmato presso il ClubHouse di Piazza Montecitorio.
L’accordo punta a promuovere attività congiunte di ricerca, analisi e divulgazione dedicate allo studio dell’islamismo politico, delle sue dinamiche e delle implicazioni che esso può avere per le società europee.
La firma dell’intesa è seguita alla conferenza svoltasi alla Camera dei Deputati dal titolo “Integrazione: le implicazioni della presenza dei Fratelli Musulmani in Europa”, organizzata dal Dipartimento per l’Integrazione delle Comunità Straniere della Lega, alla presenza di rappresentanti istituzionali, studiosi ed esperti internazionali, tra cui l’Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia, S.E. Abdulla Ali Ateeq Obaid Alsubousi.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i risultati delle attività di ricerca di TRENDS Global Group, think tank indipendente con sede ad Abu Dhabi. Tra gli strumenti presentati figura il Muslim Brotherhood International Power Index, un indice che analizza la capacità di influenza della Fratellanza Musulmana attraverso parametri riguardanti organizzazione, presenza territoriale, attività ideologica e reti di relazione. Secondo gli ultimi dati disponibili, il livello complessivo di influenza del movimento risulterebbe in diminuzione rispetto agli anni precedenti.
L’on. Souad Sbai ha richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare il tema dell’estremismo con equilibrio, senza rinunciare ai principi fondamentali delle democrazie europee, sottolineando come la tutela dei diritti, in particolare quelli delle donne, rappresenti un elemento imprescindibile di ogni società libera.
Nel suo intervento, il CEO di TRENDS, Mohammed al-Ali, ha evidenziato la necessità di distinguere chiaramente tra la religione islamica e l’islamismo politico, sostenendo che quest’ultimo rappresenti una sfida non soltanto sotto il profilo della sicurezza, ma anche sul piano culturale, educativo e istituzionale. Secondo la sua analisi, l’influenza dei movimenti islamisti si svilupperebbe progressivamente attraverso associazioni, attività sociali, iniziative culturali e strumenti di comunicazione, facendo leva sulle libertà garantite dagli ordinamenti democratici.
I ricercatori di TRENDS hanno inoltre illustrato l’evoluzione della Fratellanza Musulmana, approfondendone la struttura organizzativa, le reti associative, le attività formative e l’utilizzo delle piattaforme digitali come strumenti di diffusione dell’ideologia.
Nel quadro della nuova collaborazione, l’Istituto Milton Friedman intende rafforzare le proprie attività di studio e ricerca dedicate all’islamismo politico. Il direttore esecutivo Alessandro Bertoldi ha ribadito l’importanza di sviluppare analisi fondate su dati e ricerca scientifica, distinguendo con chiarezza tra Islam e islamismo e promuovendo un approccio basato sulla conoscenza del fenomeno.
Il geopolitologo Alexandre Del Valle ha concentrato il proprio intervento sulle strategie di lungo periodo attribuite alla Fratellanza Musulmana, soffermandosi sulle differenze tra il modello promosso dagli Emirati Arabi Uniti e quello del Qatar e analizzando il rapporto tra islamismo politico, istituzioni democratiche e società occidentali.
Tra i relatori sono intervenuti anche i ricercatori senior Hamad al-Hosani e Badriya al-Riyami, insieme al direttore generale dell’Istituto Milton Friedman, Dario Peirone, che ha evidenziato l’opportunità di rafforzare, anche in ambito universitario, gli studi dedicati ai fenomeni dell’estremismo e della radicalizzazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo delle tecnologie digitali. I partecipanti hanno evidenziato come social network, piattaforme online e strumenti di intelligenza artificiale rappresentino oggi canali sempre più rilevanti nella diffusione di contenuti ideologici, sottolineando l’importanza di investire nella prevenzione, nell’educazione digitale e nello sviluppo di adeguati strumenti di contrasto alla propaganda estremista, con particolare attenzione alla tutela delle giovani generazioni.
*Fonte nota e foto Istituto Milton Friedman.


