(ASI) Le Castellet- Il lampo di Charles Leclerc, improvvisamente alle spalle di Valtteri Bottas, aveva dato qualche speranza nel finale, ma la Mercedes è riuscita lo stesso a centrare la sesta doppietta stagionale.

Al GP di Francia non speravano nel sorpasso solo in casa Ferrari, ma anche tutti gli appassionati che hanno visto trionfare nuovamente Lewis Hamilton (mai un’incertezza, mai un rallentamento, mai un cedimento), davanti al compagno di squadra staccato di oltre 18 secondi alla fine di una gara priva di colpi di scena. Il Paul Ricard nella storia ha sempre riservato partenze scoppiettanti. Stavolta nessuno ha ribaltato l’ordine della griglia di partenza. Sebastian Vettel ha tagliato il traguardo quinto dietro Max Verstappen, superando solo le due McLaren di Carlos Sainz e Lando Norris. Buone le prestazioni di Daniel Ricciardo in Renault e Kimi Raikkonen in Alfa Romeo. Anche Niko Hulkenberg ha contribuito a metter un po’ di sale alla corsa, meglio di un deludente Pierre Gasly, che con la sua RedBull non riesce neanche ad avvicinarsi al suo compagno di squadra olandese.

Dopo la vittoria sfumata al GP del Canada e il tentato ricorso per i cinque secondi di penalità assegnati dai giudici di gara, Vettel non riesce a evitare una prestazione opaca, il cui unico squillo è il giro veloce tolto a Hamilton nel finale. Nulla di più, con una classifica per le Rosse diventa ancora più severa, ora che Hamilton è sempre più leader del mondiale con 187 punti, davanti ai 151 di Bottas. Non appare probabile neanche un derby in casa Mercedes. L’inglese ha affermato con forza di essere superiore in pista, senza risparmiarsi mai, dall’inizio alla fine della gara. Le Ferrari inseguono in classifica con il terzo posto di Vettel e i suoi 111 punti. Leclerc, dietro anche a Verstappen (100), quinto con 87. Ancora più netta la differenza nel mondiale costruttori: frecce d’argento a 338 contro i 198 della scuderia di Maranello.

In Austria la pista dovrebbe tornare a favorire le Ferrari, ma mai come nell’ultima gara sono emerse le differenze fra i campioni in carica e tutti gli altri. Dal punto di vista tecnico i piloti delle Rosse non sono ancora pienamente soddisfatti, mentre le Mercedes migliorano Gran Premio dopo Gran Premio. Si è detto tanto di quanto sia stata opinabile la penalità inflitta a Vettel a Montreal. Poteva essere una rondine a favore di Maranello, ma la primavera sui circuiti di F1 è puntualmente color argento, anche in estate.

Lorenzo Nicolao – Agenzia Stampa Italia       

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