(ASI) Belgio- L’uomo della pioggia Lewis Hamilton era riuscito sul bagnato a conquistare un’altra pole position. L’uomo dell’asciutto Sebastian Vettel in gara lo ha superato al primo giro e da quel momento non ha più perso la leadership della gara. Il tedesco ha conquistato il Gran Premio del Belgio per la terza volta in carriera, un circuito che mancava al palmares della Ferrari dal 2009, quando lo vinse Kimi Raikkonen.

 

Da 24 scendono così a 17 i punti di svantaggio di Vettel dal leader della classifica Hamilton, dopo un weekend in cui l’inglese ha preferito conservare gomme, motore e i punti del secondo posto senza forzare. L’incidente a inizio gara fra Hulkenberg, Alonso e Leclerc aveva imposto subito ai piloti il regime di safety car, ma non prima del sorpasso del ferrarista tedesco. Alla ripartenza Vettel non ha perso il comando e, giro dopo giro, ha dettato i tempi a tutti gli altri. A 8 GP dalla fine del campionato e con Monza alle porte, la Ferrari torna così a sperare in quella che sarebbe un’incredibile rimonta, quando per la prima volta nell’era ibrida la Mercedes sta perdendo il proprio dominio tecnico e meccanico.

Adesso è certamente la Ferrari ad andare più forte, il sorpasso e i tempi della rossa in Belgio lo hanno dimostrato. Negli ultimi weekend Hamilton ha raccolto più punti grazie agli errori di Vettel, come quello di Hockenheim, e a qualche sbavatura ai box per gli uomini di Maranello, ma è da qualche gara che l’inglese è stato costretto a mettersi sulla difensiva.

A Monza la Ferrari correrà in casa e ora, a dispetto della scorsa stagione dove nel GP la doppietta Mercedes fu inevitabile, il pubblico spingerà una Ferrari che insegue solo in classifica, mentre va più veloce di tutti in pista.

Raikkonen è stato sfortunato durante le prove ed è incappato nell’incidente con Ricciardo al via che ha costretto entrambi al ritiro, dopo essere partito dalla sesta posizione in griglia. Meglio di lui ha fatto Valtteri Bottas, che rimontando fino al quarto posto ha raccolto punti per la classifica costruttori.

Di fronte al pubblico arancione che lo considerava l’idolo di casa, Max Verstappen è stato protagonista di un’ottima gara, fino alla conquista del terzo gradino del podio.

Appena sceso dalla vettura Hamilton si è fermato a guardare la macchina di Vettel, dicendo poi in conferenza stampa che a Maranello sono autori di trucchi e magie, “non necessariamente illegali, ha precisato”. Il team principal Mercedes Tito Wolff, per evitare ulteriori polemiche, ha aggiunto di aver fiducia negli organi di controllo della Fia, mentre ha preferito sottolineare il grande lavoro che deve essere fatto sulle vetture argento per contrastare la Ferrari. Il campionato non è ancora chiuso.

 

Lorenzo Nicolao - Agenzia Stampa Italia

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