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(ASI) In scena al foro Italico di Roma le finali maschile e femminile del torneo Master 1000 ATP e WTA di tennis. Prima di passare alla cronaca un dato statistico. Battuto il record di presenze in questa edizione del torneo. Ben 167.000 spettatori nell'arco della settimana è un dato importante che dimostra quanto sia importante e ben organizzata questa chermesse. Nella finale femminile la Williams impone l'ennesima severa lezione alle sue avversarie. Dopo una settimana devastante  liquida anche la Azarenka con un comodo 6-1 6-3. Serena torna quindi regina di Roma dopo 11 anni e inanella la sua 24ma vittoria di fila in un 2013 da vera ed autentica dominatrice. Ora per l'Americana l'obiettivo primario è trionfare a Parigi in un torneo che non l'ha vista mai protagonista. Nella finale maschile ci si aspettava più battaglia. Andava in scena un classico del tennis mondiale. Rafa Nadal campione indiscusso sulla terra rossa e il talento,la classe di Roger Federer. Il finale che ne è scaturito porta i colori iberici. Infatti Nadal umilia Federer e si conferma campione in un torneo che lo ha visto trionfare ben ben sette volte. Il risultato, un perentorio 6-1 6-3 in un'ora e nove minuti di gioco, dimostra la supremazia del mancino di Manacor nei confronti del diretto rivale. Roma dunque indigesta per Federer. Infatti allo svizzero in bacheca insieme a Montecarlo manca questo trofeo Master 1000 in una carriera, la sua, ricca comunque di successi e record importanti. Ora il carrozzone del tennis mondiale si sposterà a Parigi nello scenario del Rolland Garros nel secondo torneo dello slam dell'anno. A questo punto Rafa parte favorito in questo torneo insieme alla Williams in campo femminile. Dopo un anno travagliato da infortuni il Maiorchino è tornato. Dopo la vittoria a Madrid vince anche il torneo di Roma e da lunedì scavalcherà in classifica il connazionale Ferrer al quarto posto. Per quanto riguarda Federer egli ha rimarcato più di una volta che ora, arrivato a questa età, la classifica mondiale non gli interessa più. Cerca di giocare torneo per torneo e centellinare le energie in un circuito pieno di impegni e sprechi di energie.

Mauro Betti – Agenzia Stampa Italia

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