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(ASI) Londra - I quarti di finale hanno visto salire sul quadrato della ExCEL Arena di Londra per primo Clemente Russo che ha fronteggiato il pugile cubano Gomez. Un Clemente Russo molto attento a non offrire il bersaglio all'avversario, attuando una tattica molto accorta nel colpire al momento giusto ed in velocità, senza rischiare molto, anzi andando a legare una volta che i due pugili giungevano alla corta distanza.


Dopo una prima ripresa finita in parità, 4 a 4; Russo, nella seconda ripresa, con la sua maggiore esperienza riusciva a centrare il bersaglio con più precisione e quindi più volte rispetto al cubano, vincendo la ripresa per 6 a 4.
La terza ripresa non si può nemmeno definire strategica, in quanto si è trattato di un vero e proprio ostruzionismo da parte di Russo, con bloccaggi presi quasi in prestito dal judo, al limite del consentito.
Un ostruzionismo molto fischiato anche dal pubblico.
Se fossimo nel calcio avremmo detto di aver portato a casa il risultato giocando all'italiana con un bel catenaccio.
Comunque, visto che la strategia e anche l'intelligenza fanno parte del gioco, ecco che stiamo qui a commentare il passaggio di Clemente alle semifinali, inanellando intanto la prima medaglia sicura.

Di segno opposto purtroppo il risultato di Valentino che perde il suo match contro il lituano Petrauskas, pugile sicuramente alla sua portata.
Già dalla prima ripresa si vedeva il lituano più aggressivo che faceva il match, andando sempre avanti con una carica agonistica al limite della regolarità', tanto che lo stesso, veniva contato dall'arbitro nella prima ripresa per ripetute scorrettezze. Malgrado tutto ciò però era proprio il lituano a vincere il primo round per 6 a 5.
La seconda ripresa si basava sullo stesso canovaccio della prima. Con il lituano che avanzava con una guardia molto chiusa e Valentino che non riusciva a piazzare le sue famose combinazioni a due mani. Sembrava quasi che non partissero proprio le braccia a Domenico e quando riusciva a piazzare qualche colpo rimaneva troppo fermo.
Infatti anche la seconda ripresa terminava in favore dell'avversario per 6 a 4.
La terza ed ultima ripresa, malgrado gli stimoli dell'angolo azzurro, scivolava via quasi con indolenza, e malgrado un altro conteggio a sfavore dell' avversario, si giungeva al triste epilogo dell'uscita di scena dalle Olimpiadi 2012 di Domenico Valentino che non è apparso tranquillo.
È sembrato non un problema di tenuta fisica, piuttosto una mancanza di serenità. Sarà la maledizione dei quarti di finale, traguardo in cui Valentino si ferma per la terza Olimpiade di seguito.

Cammarelle riesce invece a vincere contro il marocchino Arjaoui per un punto.
Anche in questo caso, onestamente, si sono visti troppi colpi a vuoto da parte di Roberto, come se non avesse preso bene le misure all'avversario. Anche Roberto sembrava bloccato questa sera.
Si spera che la squadra azzurra, nel suo complesso, non perda la serenità, la compattezza e l'omogeneità' tra i ragazzi, da sempre uno dei punti di forza del gruppo.

Comunque abbiamo due pugili in semifinale, aspettando Mangiacapre mercoledì' sera alle 22,45, ora italiana.

Si ricorda che dai quarti di finale i combattimenti dei pugili azzurri si possono vedere in diretta su Rai due.
Mi permetto di aggiungere che era finalmente ora che anche i media italiani cominciassero a dare la giusta copertura a questi ragazzi e a questa disciplina che, è bene ricordarlo, rappresenta la quarta disciplina assoluta nel medagliere italiano nella storia delle Olimpiadi; che alle scorse Olimpiadi ha inciso per il 20% sul totale delle medaglie vinte dall'Italia e che quest'anno ne ha già garantite due.
Scusate se e' poco.
Grazie ragazzi.

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