(ASI) L'Italia esce dall’europeo francesce ai rigori (7-6). Dopo una bella partita combattuta gli azzurri cedono la semifinale ai campioni del mondo. E' stata un'Italia coraggiosa, che non si è demoralizzata dopo essere andata sotto per un gol di Ozil. Ha sfruttato al massimo l'errore di Boateng in area (palla colpita di mano), con Bonucci che ha trasformato il rigore. Poi i penalty finali. Sbagliano Zaza, Pellè, Bonucci e Darmian. L'era Conte finisce qui, da domani si riparte con Ventura.

La vigilia della partita aveva già visto delle difficoltà, come previsto De Rossi non ce l’ha fatta e al suo posto ha giocato Sturaro, con Parolo davanti alla difesa. A sorpresa la Germania ha schierato la difesa a tre: dentro Howedes al posto di Draxler.
La Partita - Dopo un quarto d'ora la Germania deve già cambiare: entra Schweinsteiger al posto di Khedira, che si infortuna in occasione di un contrasto con Chiellini. I tedeschi hanno in mano il pallino del gioco, ma i ritmi non sono altissimi, gli azzurri provano a scatenare il contropiede soprattutto con Eder e Florenzi e con le sponde di Pellè. Al 27' Schweinsteiger segna, ma per colpire di testa affonda De Sciglio, l'arbitro Kassai annulla. Il primo tempo si anima nel finale. Prima arriva un colpo di testa alto di Gomez. Poi un batti e ribatti pericoloso in area azzurra concluso debolmente da Muller. Dall'altra parte Italia vicinissima al gol al 44': Giaccherini scappa alle spalle della difesa tedesca, mette al centro ma nessuno riesce ad intervenire, da fuori area poi ci prova Sturaro, Boateng salva deviando in angolo.Nella ripresa parte bene la Germania. Al 54' Florenzi salva sulla linea con un'acrobazia su un tiro di Muller a porta vuota. Dieci minuti dopo i tedeschi passano. Gomez sulla linea del fallo laterale riesce a servire l'accorrente Hector sulla destra, cross al centro, devia Bonucci ma arriva Ozil che anticipa tutti e mette in porta. L'Italia sbanda, Buffon la tiene in partita con una super parata su un tacco di Gomez. Gli azzurri ci provano con Pellè, ma la sua girata di prima intenzione finisce fuori. L'Italia riesce a pareggiare al 78'. Boateng tocca di mano in area un pallone crossato da Florenzi. E' rigore. L'esecuzione di Bonucci è perfetta. La squadra di Conte in contropiede mette paura ai tedeschi: Pellè conclude male un'ottima ripartenza. Il primo cambio Italia arriva all'86': esce uno stanchissimo Florenzi ed entra Darmian. Dopo tre minuti di recupero l'arbitro fischia: si va ai supplementari. Nel primo tempo non ci sono grandi emozioni. Il secondo, invece, comincia con una girata pericolosa di Draxler davanti alla porta che finisce alta. Al 106' Conte sostituisce Eder, zoppicante, con Insigne. Poi proprio nel finale fa entrare Zaza al posto di Chiellini in vista dei penalty. E' ancora 1-1: si va ai rigori. I tedeschi scelgono di tirarli sotto la curva italiana. Insigne e Kroos segnano. Zaza lo manda alle stelle, ma Buffon si supera e para su Muller. Barzagli non sbaglia, Ozil invece prende il palo. A rovinare tutto è Pellè che dopo aver "sfidato" Neur, tira fuori. Draxler segna, Bonucci sbaglia il decisivo, ma incredibilmente anche Schweinsteiger sbaglia tirando alto. Si prosegue senza che ci sia una fine certa. Giaccherini e Hummels non sbagliano, neanche Parolo e Kimmich ma l’errore è dietro l’angolo: De Sciglio sembra sbagliare prendendo la traversa interna ma per sua fortuna la palla va dentro. Boateng realizza senza problemi e alla fine Neuer para il rigore debole di Darmian, con Buffon che invece intuisce ma non riesce a respingere il tiro di Hector che sancisce la semifinale ai tedeschi e la fine dell’europeo all’Italia.

Dopo una sfida infinita Antonio Conte crolla nel momento più delicato. Decisivi gli errori di Zaza e Pellè, attaccanti che fino a quel momento erano stati protagonisti in positivo, chiudendo nel peggiore dei modi l’europeo. Ma gli azzurri escono lo stesso a testa alta, partiti da sfavoriti hanno comandato il girone e buttato fuori la Spagna e tenuto testa alla Germania campione del Mondo. Si ritorna in Italia con rammarico ma anche con orgoglio, sapendo di aver fatto capire a tutti che l’Italia sta ritornando grande.

Carlo Sampogna - Agenzia Stampa Italia 2/7/2016

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