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 (ASI) Un pareggio che non soddisfa nessuna delle contendenti    



Modena - Gubbio 1-1

Modena
(4-3-1-2): Caglioni; Diagouraga (64' Spezzani), Perna, Carini, Rullo; Dalla Bona, Giampà, De Vitis (74' Stanco); Carraro (46' Gilioli); Fabinho, Bernacci. All. Bergodi.
Gubbio  (4-4-2):    Lamanna; Almici, Benedetti, Caracciolo, Farina (61' Mario Rui); Bazzoffia (74' Boisfer), Sandreani, Lunardini, Raggio Garibaldi; Mendicino, Giannetti (53' Ciofani). All. Pecchia.
Reti: 28' Lunardini (G), 32' De Vitis (M). Arbitro: Di Paolo di Avezzano (Bianchi di Lucca e Gava di Conegliano).
Ammoniti: Diagouraga (M); Sandreani, Almici e Raggio Garibaldi (G).
Spettatori: 4000 circa (150 circa da Gubbio).

Commento di Francesco Zaccagni:

Dopo quattro sconfitte consecutive, finalmente il Gubbio toglie quel brutto zero in classifica che faceva tanto male al morale di tutti, andando a pareggiare in casa di un modesto Modena. La partita è stata molto brutta, lenta e piena di errori, con i due gol, entrambi di pregevole fattura, unici lampi in tanta mediocrità se si pensa che si gioca in serie B.
Punto sicuramente prezioso per il Gubbio, nella speranza che si sia sbloccato qualcosa, se non altro a livello psicologico. Pecchia, la cui panchina è ancora traballante, cambia modulo e sfodera un 4-4-2, sacrificando in attacco l’acquisto più oneroso Ciofani a vantaggio di Giannetti.
Diversamente dalle altre partite, forse anche per la scarsa caratura del Modena, il Gubbio parte con buon piglio, aggredendo alto gli avversari e tendendo bene anche a centrocampo, dove Lunardini schierato titolare al posto di Boisfer, mostra intelligenza e autorità. Ed è proprio lui che al 28’, dopo due occasioni da gol da parte dei canarini, calcia al volo da 25 metri un tiro carico d’effetto che si insacca proprio sotto la curva dei tifosi rossoblù.
Gran gol e prezioso quanto insperato vantaggio che però dura poco, visto che già al 32’ De Vitis pareggia dal limite con un gran tiro che sbatte sotto la traversa e trafigge Donnarumma. Peccato per il Gubbio, anche perché al 31’ Giannetti su assist di Sandreani aveva sfiorato il colpo del 2-0 da distanza ravvicinata.
Il secondo tempo non è degno di cronaca ed è da segnalare soltanto per la mediocrità con cui è stato affrontato dalle due formazioni, forse anche per la grande afa che aleggia sul Braglia. Quel che è sicuro è che molti elementi del Gubbio che nel primo tempo hanno ben figurato, sono letteralmente crollati fisicamente. Fatto sta che è finita 1-1. Ora ci sono due partite in casa alla portata dei rossoblù e solo vincendo si potrà vedere un futuro più roseo. 

ulteriori  commenti:

1) La grande prestazione di Lunardini (gol a parte) dimostra che la strategia del Gubbio di puntare molto sui giovani è giusta, ma serve comunque anche gente con esperienza della categoria e capace di ragionare in campo. Si vede subito che il giocatore ha quella dose di malizia che molti altri in squadra non hanno.
2) Rincuora vedere che ci sono altre squadre in campionato di "bassa" categoria come il Gubbio. Speriamo che il pessimo inizio di stagione sia dovuto anche agli avversari che si sono incontrati...
3) L'inizio di partita (avversario sempre a parte) è sembrato finalmente con il giusto approccio: squadra aggressiva su tutti i palloni, ad iniziare dagli attaccanti. Purtroppo c’è stato un crollo fisico nella ripresa. Domanda: ma la preparazione atletica non è la stessa che negli anni passati ha fatto la differenza? Qualcuno dice di no…
4) La difesa continua ad essere il reparto sui cui dover investire. Anche ieri contro un Modena non certo da serie A ha dimostrato quasi sempre di essere in affanno. Le maggiori debolezze sono sulle palle alte e ogniqualvolta Donnarumma deve uscire dalla porta, denotando grossa insicurezza.





                                                                                                      Si ringrazia www.gubbiofans.it per la gentile concessione delle foto








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