(ASI) Milano. Tre punti conquistati a fatica, ma con merito. I nerazzurri la spuntano con una rete decisiva di Barella dopo essere andati in svantaggio già al 19’ del primo tempo. Settima partita in venti giorni per l’Inter di Antonio Conte, con il tecnico pugliese costretto dagli infortuni a schierare gli stessi uomini, tema caldo della settimana dopo la sconfitta contro il Borussia Dortmund in Champions League. Di fronte questa volta c’era l’Hellas Verona di Ivan Juric, la squadra con la migliore difesa del campionato insieme alla Juventus. Per i padroni di casa è las solita coppia Lukaku-Lautaro a dover trovare il gol, anche se non saranno loro gli autori delle marcature nerazzurre. Sensi non convocato, ancora non al meglio, mentre dal primo minuto sulla fascia destra ci sarà Lazaro. Juric propone dal primo minuto l’ex della partita Salcedo, che finora si è comportato bene come punta centrale.

 

L’Inter prova a fare subito gioco, ma anche il Verona è propositivo, con un paio di occasioni sulle quali la difesa nerazzurra deve prestare attenzione. È in una di queste ripartenze che Lazovic mette il pallone al centro per Zaccagni. Handanovic in uscita non riesce a evitare il contatto con il giocatore veneto. Valeri non fischia subito, ma è il giudizio del var a confermare il rigore, poi realizzato da Verre.

 

I nerazzurri provano a reagire subito con Martinez, ma senza lucidità. Ben più preicoloso Lukaku sul primo palo, ma Silvestri respinge il suo tiro ravvicinato con un miracolo. Nell’arco di due minuti l’Inter va di nuovo vicina al gol con un’altra conclusione, ma la palla finisce sul fondo. Ancora vicina al gol, questa volta con Barella, ma il tiro finisce sulla traversa.

 

I nerazzurri rimangono in attacco, ma la difesa dell’Hellas tiene, almeno fino a quando tutto San Siro non reclama un gol fantasma con la palla che secondo la squadra di casa e i tifosi ha superato la linea di porta. Valeri con ampi gesti afferma il contrario. Poco dopo, prima della fine del primo tempo, Lukaku si fa parare da Silvestri un colpo di testa troppo centrale e prevedibile.

 

Dall’intervallo la squadra si Conte rientra dagli spogliatoi con 26 tiri totali e il 62,8% di possesso palla, ma sotto di una rete. Juric sostituisce l’ammonito Zaccagni con Tutino, nel tentativa di tenere alto il baricentro della sua squadra. Senza l’esito sperato perché, come prevedibile, sono sempre i nerazzurri avanti, ma senza trovare il guizzo giusto per il pareggio. Tante azioni prive del cinismo necessario. Più volte vicino al gol Lukaku, con un tiro dal limite prima e in semirovesciata poi, ma il pallone finisce sempre largo. Per il tanto cercato pareggio ci pensa Vecino con un colpo di testa, imparabile per Silvestri, che anticipa lo stacco di Rrahmani.

 

Dal pari in poi si giocherà solo in una metà campo, con l’Inter all’assedio. Tanto gioco per i nerazzurri, ma la difesa dell’Hellas tiene nonostante il gol subito, sempre difficile da superare per Lautaro e compagni. L’Inter dal 70’ attacca a pieno organico e il tiro più pericoloso è di Bastoni, con Silvestri che in tuffo devia in angolo. In un’altra azione il pallone attraversa rasoterra tutta l’area di rigore gialloblù, ma Lukaku manca un tocco a rete facilissimo. Una conclusione da fuori area di Candreva termina invece larga al 76’, in una fase intensa della partita dove i padroni di casa attaccano disperatamente per trovare il vantaggio.

 

Le emozioni continuano. Dopo una lunghissima resitenza un retropassaggio rischiosissimo dei veronesi da centrocampo permette a Lukaku di sfidare il portiere a tu per tu, ma il belga spreca malamente colpendo la palla di testa nelle mani dell’estremo difensore. Facile parare per Silvestri. Dall’altra parte, una fiammata dell’Hellas in contropiede viene respinta da Barella, che si oppone a un tiro dal limite dell’area di rigore, salvando il risultato. Non solo. Sarà proprio lui, ribaltando il fronte, a regalare alla sua squadra il vantaggio sperato. Tiro da fuori area in rete, stadio Meazza che esplode di gioia.

 

Pur correndo qualche rischio nel finale, l’Inter riuscirà così a concludere il suo tour de force con un’importantissima vittoria, anche se di misura. Da capolista almeno per una notte, in attesa di conoscere l’esito di Juventus-Milan, posticipo della 12esima giornata.

 

Lorenzo Nicolao - Agenzia Stampa Italia

 

Tabellino

Stadio San Siro, INTER-HELLAS VERONA 2-1. (Verre su rigore al 19’, Vecino al 65’, Barella all’83’)

 Inter: Handanovic, Bastoni, De Vrij, Skriniar, Biraghi (Candreva dal 63’), Vecino, Brozovic, Barella, Lazaro (D’Ambrosio dall’85’), Lukaku, Martinez (Esposito dall’81’). All. Antonio Conte

Verona: Silvestri, Empereur, Gunter, Rrahmani, Lazovic, Pessina, Amrabat, Faraoni, Verre (Henderson dal 64’), Zaccagni (Tutino dal 50’), Salcedo. All. Ivan Juric

Arbitro: Valeri (Sezione Roma)

Assistenti: Bottegoni, Rocca

 

Ammoniti: Brozovic al 32’, Zaccagni al 35’, Martinez al 42’, Barella all’84’

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