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(ASI) A Roma si respirava già un pre partita di festa e di grande  attesa per l' importante evento ludico che vedeva l'Inter e il Palermo contendersi l'ambita Coppa Italia. Infatti già dalle prime ore del pomeriggio, le zone limitrofe lo Stadio Olimpico, erano un fiume di tifosi, per la maggior parte Palermitani, che dipingevano gioiosamente le strade di rosanero.

   I numeri parlano chiaro, erano più di 40.000 i tifosi sicilani giunti fino alla Capitale, per incitare i loro beniamini.  Infatti la sfida con l'Inter  rappresentava per loro una finale storica, che, in qualche modo, si poteva paragonare a quella di Coppa dei Campioni o Champion League.

 La favola del Palermo non finisce a lieto fine, visto che la vittoria è andata all'Inter, che si è imposta con il risultato di 3-1, al termine di una partita, dove però sono stati i Palermitani ad avere il numero maggiore di occasioni da goal, non sfruttate a dovere, a causa di un attacco poco cinico, a contrario quello dei ragazzi allenati da Leonardo, si è dimostrato cinico e spietato, in goal sono andati Samuel Eto'o per due volte e Diego Alberto Milito, mentre per il Palermo ha accorciato Ezequiel Munoz.

Con la vittoria conquistata ai danni del Palermo, l'Inter mette a segno un mini-triplete, composto da Suepercoppa Italiana, Mondiale per club e Coppa Italia e ben 6 trofei conquistati in un anno solare, per Leonardo questo è il primo trofeo da allenatore.

La partita è iniziata a favore del Palermo, che dopo pochi minuti, sfiora il vantaggio, con l'Uruguaiano Abel Hernandez, che, dopo aver ricevuto un passaggio filtrante di Josip Ilicic, salta con classe il difensore nerazzurro Andrea Ranocchia, ma la sua conclusione passa sull'esterno della rete, nulla avrebbe potuto fare l'estremo difensore Julio Cesar. I giocatori nerazzurri, non riescono a passare la metà campo rosanero e non trovando varchi, il Palermo prova ancora una volta, a far male, è il 18' quando ancora una volta, lo straordinario Josip Ilicic, con un passaggio rasoterra smarcante, libera Javier Pastore, che a tu per tu con Julio Cesar, controlla male, sprecando tutto, sempre lui, qualche minuto dopo tenta dalla distanza, ma il tiro finisce alto.

Sempre e solo Palermo nelle fasi iniziali, Delio Rossi è costretto ad un cambio forzato al 23', out Dorin Goian e dentro Moris Carrozieri, qualche minuto dopo, arriva il primo affondo vero e proprio dell'Inter, Wesley Sneijder libera Samuel Eto'o sulla fascia sinistra, controllo perfetto e tiro preciso di piatto destro, che finisce alle spalle dell'estremo difensore Salvatore Sirigu, l'Inter si porta così sul parziale di 1-0, alla prima occasione da goal.

Nel finale di primo tempo, ci sono state ancora due occasione per il Palermo, la prima del solito Javier Pastore che prova il tapin su una conclusione di Abel Hernandez, ma Julio Cesar è prontissimo e in tuffo devia in calcio d'angolo, a qualche minuto dal termine ci prova l'uruguaiano Abel Hernandez, che favorito da un rimpallo, tenta dal limite dell'area, ma Julio Cesar dice di no ancora una volta, bloccando il tiro, senza tanti problemi.

Il secondo tempo è iniziato subito nel segno rosanero, ci prova Federico Balzaretti di mancino, ma Julio Cesar blocca senza tanti problemi, Delio Rossi manda in campo Fabrizio Miccoli, che qualche minuto dopo aver fatto il suo ingresso in campo, raccoglie un cross di pastore e di testa angola in maniera perfetta, ma Julio Cesar dal cilindro, ha tirato fuori una parata prodigiosa, ci prova di nuovo il Romario del Salento, ma in questa circostanza il suo tiro di mancino viene respinto dalla difesa nerazzurra. Sempre e solo Palermo, Abel Hernandez ben servito da Pastore prova a seminare il panico, strada spianata per il goal, ma è prodigioso, il recupero di Cristian Chivu, al 75' è la volta di Federico Balzaretti ma il suo tiro passa sull'esterno della rete, si rivede l'Inter e sempre con Wesley Sneijder che libera come successo anche nel primo tempo, Samuel Eto'o, questa volta nella fascia destra, accelerazione fulminea del Camerunense, perfetto rasoterra ad incrociare e 2-0 per l'Inter. Insistono i rosanero di Mister Delio Rossi e al minuto 88' Ezequiel Munoz, riapre la partita, con un colpo di testa chirurgico, nulla può Julio Cesar, 2-1, due minuti più tardi lo stesso giocatore Argentino viene espulso per somma di ammonizioni, così come viene espulso il suo allenatore Delio Rossi per proteste, viene esposta la tabella che indica il recupero, ben 5 minuti, che risultano fatali per i rosanero che credevano di poter raggiungere il pareggio, in quanto Diego Alberto Milito, dal limite dell'area piccola la mette in rete per la terza volta, raccogliendo un cross rasoterra di Goran Pandev, 3-1 finale e pronostico del Presidente Zamparini azzeccato per metà.

Dichiarazioni post partita:

Leonardo (Allenatore Inter): “E’ un’enorme soddisfazione al termine di un’annata diversa, con tanti cambiamenti. Sono successe tante cose. Chiudere l’ultima partita con Materazzi e Zanetti che alzano i due trofei è davvero una cosa bella. Palermitani e interisti sono stati straordinari, hanno riempito l’Olimpico. Vincere è la cosa più bella. Cosa serve a questa squadra per il futuro? La stessa voglia di vincere. E questo gruppo ce l’ha sempre. Portiamo a casa un grande risultato. Con i tre titoli abbiamo mostrato una continuità che poche altre squadre hanno”.

Javier Zanetti (Difensore / Capitano Inter): “L’Inter è la mia famiglia, sono troppo innamorato dell’Inter. Queste gioie non si dimenticano. Ho giocato tantissime partite con questa maglia, voglio farlo ancora per dimostrare di essere utile. Questa vittoria è la dimostrazione che non siamo stanchi di vincere, questo è il nostro terzo trofeo stagionale“.

Massimo Moratti (Presidente Inter): “Mini-triplete un cavolo. Una delle tre vittorie di quest’anno è il campionato del mondo, lo voglio ricordare: io firmo tutti gli anni, per un triplete così… Il Palermo ha giocato bene, è stata una finale stupenda, faccio i complimenti alla squadra rosanero. Non era facile superarli, hanno mostrato una difesa molto forte”.

Delio Rossi (Allenatore Palermo): “Volevo regalare qualcosa più grande di noi ai nostri tifosi. Ce la siamo giocata. Non è bastata la grande prova, un buon gioco, ha vinto la squadra più esperta. Avevamo problemi all’inizio che poi si sono evidenziati. Abbiamo visto che potevamo giocarcela. La mia espulsione? Per tutta la partita mi hanno detto che si sarebbe recuperato il tempo perso, poi non è stato così. Questa gente, i tifosi del Palermo, meritano questo e altro, ci ha sempre sostenuto, ha capito che la squadra è giovane ed inesperta ma che gioca a calcio e fa cose bene e cose male. Il mio futuro?

Indipendentemente da questa finale devo parlare con la società, valuteremo tutto insieme. Oggi parliamo della finale, martedì o in settimana incontrerò amparini e parleremo del mio futuro”.

Maurizio Zamparini (Presidente Palermo): “L’Inter è la Banda Bassotti, sanno solo rubare. Moratti? Si definisce da solo, se non si vergogna lui…”



Inter - Palermo 3-1

Reti: 26'p.t. Eto’o (Int), 31's.t. Eto’o (Int), 43's.t. Munoz (Pal), 47's.t. Milito (Int)

INTER (4-3-1-2): 1 Julio Cesar, 55 Nagatomo, 6 Lucio, 15 Ranocchia, 26 Chivu; 4 Zanetti, 8 Thiago Motta (38's.t. Mariga), 5 Stankovic; 10 Sneijder (42's.t.

Milito), 7 Pazzini (16's.t. Pazzini), 9 Eto’o. A disp.: 12 Castellazzi, 23 Materazzi, 25 Samuel, 14 Kharja. Allenatore: Leonardo.

PALERMO (4-3-2-1): 46 Sirigu; 16 Cassani, 6 Munoz, 3 Goian (24'p.t. Carrozzieri), 42 Balzaretti; 8 Migliaccio, 94 Acquah (10's.t. Miccoli), 23 Nocerino; 27

Pastore, 72 Ilicic; 9 Hernandez (32's.t. Pinilla). A disp.: 99 Benussi, 36 Darmian, 11 Liverani, 4 Kasami. Allenatore: Delio Rossi.

Ammoniti: Acquah (Pal), Munoz (Pal), Carrozzieri (Pal)

Espulsi: al 43's.t. Delio Rossi per proteste, al 45's.t. Munoz (Pal)

ARBITRO: Emidio Morganti (Ascoli Piceno)

















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