(ASI) UDINE – La Roma tocca il cielo con un dito, l’Udinese sprofonda in una posizione di classifica assai complicata... Tutto in 90’ in cui la squadra di Spalletti porta a casa l’ottavo successo di fila di questa gestione, che permette ai giallorossi di allungare in classifica sulla Fiorentina, incagliata nel pari dal Verona dell’ex Luca Toni.

L’inizio è promettente e la Roma finalmente trascinata da un Dzeko formato City, sfiora il gol a più riprese fino a quando l’attaccante bosniaco trova il guizzo vincente sull’unico spunto positivo del match di un Salah stanco dopo le fatiche di coppa. La palla dentro l’area è un regalo che l’ex Wolfsburg non sbaglia: contromovimento a beffare il difensore e tocco morbido e angolato ad anticipare Karnezis in uscita. Settimo gol in campionato, nono stagionale, per un attaccante che sta recuperando molte delle credenziali con cui si era presentato in estate a Trigoria. La Roma può gestire il vantaggio anche perché l’Udinese sbanda in difesa e prima ancora Dzeko in diagonale murato dai difensori friulani e poi El Sharaawy, in azione personale, vanno vicini al raddoppio. Mentre dalle parti di Szczesny nulla si muove, finisce la prima frazione di gioco. Nella ripresa l’Udinese prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo, approfittando anche del naturale calo fisico de giallorossi, reduci in settimana dal viaggio a Madrid. L’occasione più ghiotta capita sulla testa di Zapata in campo da inizio secondo tempo, che colpisce il palo a Szczesny battuto. La Roma soffre e allora Spalletti getta nella mischia Pjanic per El Sharaawy e proprio dai piedi del centrocampista bosniaco, nasce l’azione del raddoppio: Florenzi si butta in area a tutta velocità, scarica la palla indietro se la riprende grazie al lob col contagiri dello stesso Pjanic ed il secondo gol della Roma è servito. La squadra friulana va in panne completa e Miralem Pjanic si costruisce anche l’azione del possibile terzo gol che spreca per eccesso di altruismo: invece di calciare in porta da buonissima posizione infatti il centrocampista bosniaco, cerca di trovare Edin Dzeko tutto solo sul dischetto del rigore. La palla però è lenta e la difesa bianconera può liberare. Come spesso accade, dal mancato 0-3 si passa all’1-2 con Bruno Fernandes bravo a sfruttare il blocco di Zapata su Manolas forse un po’ ingenuo a dare l’appoggio al suo diretto avversario. Nel finale però la squadra giallorossa nonostante i generosi tentativi di agguantare il pari non tira mai verso la porta di Szczesny. Finisce così un’altra meraviglia firmata da Spalletti ed i suoi ragazzi che si lanciano sempre più saldamente in zona Champions.

UDINESE-ROMA 1-2

Udinese (4-3-3): Karnezis 6,5; Widmer 6, Danilo 5,5, Felipe 6, Adnan 5,5; Badu 6 (33' st Kuzmanovic sv), Lodi 6, Hallfredsson 5,5; Bruno Fernandes 6, Thereau 5,5 (28' st Matos 6), Edenilson 5 (1' st Zapata 6). A disp.: Meret, Romo, Armero, Wague, Heurtaux, Pasquale, Balic, Perica, Matos, Di Natale. All. Colantuono 6
Roma (4-2-3-1): Szczesny 6,5; Florenzi 7, Zukanovic 6, Manolas 5,5, Digne 5,5; Keita 6, Nainggolan 6; Salah 6,5 (46' st Strootman sv), Perotti 6,5, El Shaarawy 6,5 (25' st Pjanic 6); Dzeko 6,5. A disp.: De Sanctis, Emerson, Torosidis, Castan, Maicon, Vainqueur, De Rossi, Iago Falque, Totti, Sadiq. All. Spalletti 6,5
Arbitro: Mazzoleni
Marcatori: 15' Dzeko (R), 29' st Florenzi (R), 40' st Bruno Fernandes (U)
Ammoniti: Zapata, Danilo (U); Nainggolan, Keita, Dzeko (R)

LE PAGELLE

SZCZESNY 6 Rischia il patatrack su una conclusione da lontano ma è fortunato che la palla esce sul fondo; per il resto nessun tiro verso la porta da parte dei friulani e assoluta innocenza sul gol subito.
FLORENZI 7 E’ il novello Cafu, nel senso bello e brutto del termine. Bello perché quando attacca è devastante come e di più del vecchio Pendolino giallorosso, anche perché lui la porta la vede e bene (altro gol gioiello). Brutto perché in fase difensiva ogni tanto dimostra qualche lacuna dovuta al fatto che per lui il ruolo è nuovissimo.
MANOLAS 6,5 Altra partita di spessore, ma stavolta condita da un’ingeniutà in occasione del gol dei locali. Dà appoggio a Zapata che fa da blocco e favorisce il gol di Fernandes. Per il resto bene bene.
ZUKANOVIC 7 Riproposto nella stessa posizione di Empoli, stavolta va parecchio meglio. Digne dalla sua parte fa fatica, lui attappa i buchi. E’ spesso il fulcro del gioco visto che parte da lui la costruzione dell’azione.
DIGNE 5,5 Solita verve, solito impegno, ma tanta fatica sprecata per niente. Sbaglia i tempi di inserimento e spesso e volentieri lascia un buco sulla sua fascia su cui mette sempre una pezza Zukanovic. Sempre tranne che una volta: gol dell’Udinese appunto.
KEITA 6 Compitino svolto con saggezza, ma nella prima parte della ripresa si nasconde un po’ forse impaurito dal giallo preso molto (troppo) presto.
NAINGGOLAN 6,5 Stesso problemino di Keita ma lui invece di nascondersi, non entra mai a rischiare il fallo.
SALAH 5,5 Inizia in maniera promettente con l’assist a Dzeko per lo 0-1. Poi però appare e scompare con frequenza; è stanco e si vede lontano anni luce.
46’st. STROOTMAN sv In campo nel recupero per dare sostanza e peso in mezzo. Gioca poco è vero, ma entra lui e l’Udinese non tira più.
PEROTTI 7 Sembra che in campo ce ne stiano 5-6. Sta dappertutto, ma nonostante la fatica, non perde la lucidità nelle zone di campo che gli competono.
ELSHARAAWY 6 Un po’ meglio di Salah perché quando si accende supera sempre il suo avversario diretto. Sfiora il gol con un’azione prorompente, poi fatica a farsi notare.
Dal 25’st. PJANIC 6,5 Entra e risistema una Roma in sofferenza. Fa l’assist a Florenzi e si pappa il gol dello 0-3 per eccesso di altruismo. Crea però scompiglio all’interno della statica difesa friulana.
DZEKO 7,5 Pungolato in settimana, decide di accogliere la predica del suo allenatore e diventa protagonista. Gol da numero 9 vero con contromovimento per mandare a vuoto il marcatore e tocco morbido e angolato a superare Karnezis in uscita. Poi tanta roba in fase di movimenti e protezione della palla. 4 gol tra Carpi, Palermo, Empoli, Fiorentina e Udinese... Sta a vedere che poi tutto sto bidone il vecchio Edin non era...
SPALLETTI 7,5 Un altro capolavoro di tattica e dialettica. In conferenza pungola Dzeko che lo ripaga di per sé con un gol ed una prestazione da applausi. Poi mette in campo una Roma tutta cuore che porta a casa l’ottava meraviglia. Ah quanto è lontana la gara col Verona (che tra l’altro ieri gli restituisce il maltolto in casa della Fiorentina)...

Fabio Marracci – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Elezioni Ungheria, Roberto Jonghi Lavarini : Il Trionfo delle tre Destre e la scomparsa della sinistra. è un monito per il Governo italiano.

(ASI) Riceviamo e Pubblichiamo - "La sinistra italiana ed europea ha poco da festeggiare perchè scompare completamente dal parlamento ungherese. A vincere è la destra liberale europeista di Magyar (tipo Forza ...

L’Acqua e gli Etruschi: successo a Grotte di Castro per il quarto convegno annuale con le ultime novità archeologiche

(ASI) I nuovi scavi subacquei avviati nel lago di Mezzano potrebbero presto dirci qualcosa di nuovo sui resti protostorici individuati in quell’area. È una delle novità emerse nel convegno “L’...

Intervista al Segretario Sumai Umbria Francesca Castellani: il valore dell'autonomia professionale nel governo della sanità territoriale 

(ASI)Dalle liste d'attesa alla fuga dei professionisti: il Segretario Regionale  del Sumai Umbria, la Dottoressa Francesca Castellani, analizza la situazione della sanoità in Umbria.

Vinitaly, Confeuro: “Grande vetrina. Ora valorizzaste sistema fiere al Sud”

(ASI)“Il Vinitaly 2026, Salone internazionale dei vini e dei distillati giunto alla sua 58esima edizione, si svolge quest’anno dal 12 al 15 aprile a Verona e si conferma come uno degli ...

Ecuador, mobilitazione in sostegno dell’ex vicepresidente Jorge Glas

(ASI)Si amplia il fronte internazionale che invoca la libertà per Jorge Glas, vicepresidente ecuadoriano; del gruppo fanno parte ex capi di Stato, legislatori, giuristi, accademici e difensori dei diritti ...

Nota Stampa Ternana Calcio: la verità sui fatti e le responsabilità di Stefano Bandecchi

Nelle ultime settimane, l’incontinenza mediatica del Sig. Stefano Bandecchi ha avuto ad oggetto la Ternana Calcio.

Festival dell’ascolto, viceministro Bellucci: “Per essere adulti autorevoli occorre sapersi fermare

(ASI) Dal Festival dell’Ascolto di Roma un messaggio politico e culturale: “Senza ascolto non esiste partecipazione”. Le parole del viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali Maria Teresa ...

Leoni Guidati da Pecore

(ASI) Tripoli - La storia militare italiana tra il 1940 e il 1943 non è la cronaca di un’inferiorità di spirito, ma il racconto di un immenso ardimento individuale sistematicamente tradito ...

Matteoni (FDI): dispersione scolastica ai minimi storici grazie alle politiche del Governo Meloni 

(ASI) “Un risultato storico per l'Italia: nel 2025, il tasso di dispersione scolastica si attesta all'8,2%, con un ulteriore miglioramento al 6,7% tra gli studenti con cittadinanza italiana.

Sociale, Tiso (Accademia IC): "Si a salario minimo contro povertà lavorativa" 

(ASI) "Generalmente, il lavoro è spesso considerato la principale via d'uscita dalla povertà. Tuttavia, negli ultimi anni si è diffuso un fenomeno che mette in discussione questa idea: la povertà lavorativa, conosciuta ...