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(ASI) Prima sfida allo Juventus Stadium. Di nuovo la Lazio, dopo poco più di dieci giorni dalla Supercoppa. Conte conferma la sua formazione con Buffon, Barzagli, Bonucci, Pirlo, Vidal, Pogba, Lichsteiner, Asamoah e davanti Vucinic e Tevez, mentre Petkovic cambi il modulo con il 4-4-1-1 con Marchetti in porta dietro Cavanda, Radu, l’esordiente Novaretti e Cana e in mezzo al campo Biglia e Gonzalez, Hernanes e Lulic esterni Candreva trequartista a supporto del panzer Klose.

Al 2’ prima occasione della Lazio con Hernanes che impegna Buffon. Vucinic potrebbe approfittare in un contropiede. Tevez dopo una triangolazione con Vidal viene atterrato in area: per l’arbitro Tagliavento non è rigore. La Juve sale in cattedra e schiaccia la Lazio. Radu e Lulic difendono bene, mentre Tevez e Vidal fanno spettacolo. Al 14’ è proprio il cileno a sbloccare il risultato su tocco vellutato del solito Pogba. Vidal segna il suo quarto goal (il primo a Torino) personale ai biancocelesti dopo quello della semifinale di ritorno in Coppa Italia persa e la doppietta vincente nel girone di ritorno. Al 21’ si vede la Lazio con tiro di Candreva che impegna Buffon, dall’angolo Lazio pericolosissima. Al 27’ lancio lunghissimo di Bonucci, difesa impreparata Vidal si trova da solo e raddoppio. Ma la Lazio non tracolla e reagisce due minuti dopo con Klose che segna il suo primo goal alla Juve e in campionato su respinta debole di Buffon da conclusione di Hernanes. La Juve non gradisce e torna ad attaccare. Al 34’ Radu impegna dalla distanza Buffon che stavolta devia in angolo. La Lazio punta molto sulle conclusioni dalla distanza per arginare il dominio bianconero. Lichsteiner s’invola sulla fascia, tenta di servire Vucinic, ma è provvidenziale Cavanda che spazza in angolo. Ammonito Hernanes per un fallo su Asamoah e poi Bonucci su uno sullo stesso profeta biancoceleste, punizione ma Buffon devia sulla rimessa. Finale con Lazio pericolosa e Juve lenta con Hernanes e Candreva molto attivi. Bella partita, risultato giusto con Juve fino al 2 a 0 devastante, Lazio fortunata e brava ad accorciare le distanze grazie a Klose e a riequilibrare la partita e impegnando severamente la Juve nel finale con Buffon chiamato più volte in causa. Juve che continua a fare il suo gioco.

Ripresa all’insegna della Lazio che ci crede. Ma al 48’ la Juve non ci sta e su un altro lancio di Bonucci, Vucinic con un destro elegante si erge a mattatore e porta a tre le reti. Poco dopo ancora Vucinic ma Marchetti salva. La Juve alza il livello tecnico con l’asse Pirlo-Vucinic-Tevez. Al 63’ altro fallo di Hernanes doppia ammonizione e il profeta abbandona anticipatamente il campo. Al 70’ cambio Lazio Ledesma per Biglia. La Lazio in maniera disordinata prova a reagire ancora con conclusioni dalla distanza Lulic impegna Buffon, che respinge male ma Barzagli c’è. Al 77’ Cambi: Isla al posto di Lichsteiner e Floccari per Cavanda con Lazio con Lazio con il 4-3-2. Al 80’ Tevez dopo aver preso una traversa al 26’ liberandosi di un avversario con un tiro di una precisione chirurgica ha fatto poker e ha segnato il suo terzo goal in tre partite ufficiali. A partita ormai chiusa la Juve leva Vucinic e Barzagli ed esordiscono l’uomo ancora di mercato Quagliarella e l’ex granata Ogbonna alla prima presenza ufficiale in bianconero.

La Juve non scherza e lancia il suo segnale alla sfidante Napoli vincente 4 a 2 contro il Chievo. Partita dominata a parte nel finale del primo tempo, Tevez è un elemento pienamente inserito in un organico che continua a sbranare i suoi avversari in particolare la Lazio che ancora una volta ha preso 4 goal dopo meno di due settimane con l’unica soddisfazione personale per Klose. Conte si sarà pure lamentato di aver perso Matri e Giaccherini con indebolimento della rosa, ma la squadra non sembra averne risentito anzi… e poi il mercato ancora non è finito e non è detto che ci debbano essere solo cessioni.

Daniele Corvi – Agenzia Stampa Italia

 

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