(ASI) TERNI - È finita così, con i giocatori del Catania respinti dai propri tifosi e fine gara e con quelli della Ternana a gioire sotto le due curve. Sono stati i ragazzi di Fabio Gallo ad imporsi con pieno merito nella partita di cartello dell'ottava giornata.

È stata una partita, come testimonia il 3-2 finale, giocata a viso aperto tra due squadra votate allo spettacolo, e sono stati i rossoverdi (che guidano la classifica con due punti di vantaggio sul Potenza in attesa delle altre gare) ad aggiudicarsela avendo commesso meno ingenuità in difesa e avendo mostrato più voglia di vincere e qualità nel gioco. Per gli etnei una sconfitta che fa male, essendo ricacciati a -7 dalla vetta. Dato questo che potrebbe indurre la dirigenza a mettere in discussione la panchina di Andrea Camplone per tentare una risalita che appare difficilissima.

Le scelte dei mister Fabio Gallo, che ha perso Sini per infortunio, opta per Suagher e Bergamelli centrali di difesa davanti a Iannarilli con Parodi e Mammarella laterali; a centrocampo Defendi parte dalla panchina e scocca dunque l'ora di Salzano, Palumbo e Paghera. Davanti Furlan assiste Ferrante e Partipilo. Il Catania degli "epurati" Biagianti, Bucolo e Marchese e di un Andrea Camplone che deve difendersi dal fantasma di Walter Novellino (l'ex allenatore degli elefanti era in tribuna) schiera il 4-3-3 con Calapai, Mbende, Silvestri e Biondi dietro; Dall'Oglio, Lodi e Welbeck in mediana; Mazzarani, Di Piazza e Di Molfetta a comporre il tridente offensivo. In porta Jacopo Furlan.

Cronaca Gara aperta e spettacolare sin dalle prime battute, con i padroni di casa che partono subito forte e la difesa rossazzurra che si fa subito trovare scoperta: passa un solo minuto quando Partipilo fugge sulla destra e mette in mezzo per Ferrante che fallisce un rigore in movimento. Il pressing dei rossoverdi è deciso: al 7' una punizione di Mammarella trova Bergamelli completamente smarcato in area ma il suo colpo di testa in tuffo non trova la porta. Il Catania vive di iniziative almeno inizialmente estemporanee, una di queste porta al gol del vantaggio: al 16' Calapai scende sulla corsia di destra, salta Mammarella e mette al centro per Mazzarani che di prima intenzione scarica di piatto sotto la traversa. Evidenti le colpe del reparto arretrato delle Fere, che ha concesso troppa libertà di tiro all'esperto attaccante, il quale potrebbe sferrare il colpo del ko appena 3' più tardi, ma Iannarilli è bravo a metterci una pezza sul suo diagonale. Il tempo di riassestarsi e gli attacchi della Ternana tornano ad essere tambureggianti. Quanto accade al 25' ha dell'incredibile: Partipilo riesce a crossare e Paghera fa da sponda per Ferrante che dapprima trova la risposta di Furlan e sulla ribattuta il salvataggio sulla linea di Silvestri. La replica dei siciliani è di Dell'Oglio (destro dal limite ben neutralizzato da Iannarilli al 27') mentre poco dopo la mezz'ora arriva il meritato pareggio: Furlan fa quello che vuole sulla destra e mette al centro teso, Mbende devia maldestramente nella propria porta. Le Fere risbucano dal tunnel più determinate che mai e nei primissimi minuti piazza l'uno due mortifero, almeno nelle apparenze: al 3' un lancio di Salzano trova sulla destra Furlan il quale al volo serve Paghera che conclude al meglio una magistrale azione; al 7' un angolo di Mammarella trova la deviazione sfortunata di Biondi per il secondo autogol di giornata. Il Catania trova nel finale le energie per conferire un po' di pathos alla gara: dopo che Iannarilli era stato splendido ad opporsi al 21' ad un colpo di testa ravvicinato di Di Piazza, è proprio il numero 9 degli Elefanti a sorprendere la difesa rossoverde e a fare centro al secondo tentativo (39'). Salzano si becca due gialli in un minuto ma il risultato non cambia: vince la Ternana 3-2 e resta così in vetta.

LE VOCI DALLA SALA STAMPA

Fabio Gallo (allenatore Ternana): "Difesa da registrare? Normale si possa soffrire se sei una squadra portata a creare gioco. È vero che devo lavorare sugli errori, ma anche esaltare le qualità dei miei ragazzi. Il bicchiere e mezzo pieno". Sulla partita: "Straordinaria sotto tutti i punto di vista. Siamo andati sotto per una giocata di qualità loro, ma l'inerzia era ben chiara. Non ho mai avuto la sensazione di non poter recuperare". La testa della classifica è una realtà anche se "passo dopo passo dobbiamo dobbiamo consolidare la convinzione di poter fare qualcosa di importante. Le insidie ci sono ogni domenica". Sul secondo gol subito: "Essendo bassi di statura facciamo fatica a fare le diagonali, è stato bravo Di Piazza a lavorare bene su Suagher. Se vogliamo una squadra votata al gioco è normale prendersi qualche rischio". Domenica prossima si va a far visita ad un Bari rigenerato dalla cura Vivarini: "Stiamo bene, dobbiamo continuare a spingere".

Andrea Camplone (allenatore Catania): "Ci siamo rintanati dopo che abbiamo fatto il primo gol. Loro si dovevano scoprire e siamo andati vicini alla seconda rete con Mazzarani. Non siamo stati bravi nella gestione della palla". La fase difensiva è apparsa molto in difficoltà: "Normale se si gioca cosi, ma non dovevamo prendere tre gol". È anche un problema di testa? "Sì. In cada abbiamo sempre fatto bene, mentre in trasferta siamo un'altra squadra. Su queste situazioni ci si può far poco: servirebbe vincere ma non ci stiamo riuscendo".

Francesco Lodi (centrocampista e capitano Catania): "Tutte le partite sono difficili, nel secondo tempo quell'uno due ci ha messo delle difficoltà. Il terzo gol era da annullare, mentre il secondo nostro non è stato visto dall'arbitro. Ci sta di sbagliare e questi episodi non devono essere un alibi, ma fuori casa ci è accaduto un po' troppo spesso. Vorremmo più attenzione".

 

 

 

IL TABELLINO DELLA SFIDA

TERNANA - CATANIA 3-2

Ternana (4-3-1-2): Iannarilli; Parodi, Suagher, Bergamelli, Mammarella (Cap.); Salzano, Palumbo, Paghera (18′ st Damian); Furlan F. (24′ st Celli); Ferrante (31′ st Vantaggiato), Partipilo (31′ st Marilungo). A disp.: Marcone, Tozzo, Russo, Mucciante, Torromino, Defendi, Nesta, Niosi. All.: Fabio Gallo

Catania (4-3-3): Furlan J.; Calapai, Mbende, Silvestri, Biondi (43′ st Curiale); Dall’Oglio (22′ st Barisic), Lodi (Cap.), Welbeck; Mazzarani (31′ st Rossetti), Di Piazza, Di Molfetta (22′ st Llama). A disp.: Martinez, Della Valle, Noce, Pino, Rizzo, Pinto, Distefano, Esposito. All.: Andrea Camplone

Arbitro: Matteo Gariglio (Pinerolo)

Marcatori: 16′ pt Mazzarani (C.), 31′ st Mbende (aut.), 3′ st Paghera (T.), 7′ st Biondi (aut.), 39′ st Di Piazza (C.)

Ammoniti: Palumbo, Parodi, Bergamelli, Salzano e Vantaggiato (T.), Silvestri, Dall’Oglio e Llama (C.)

Espulsi: Palumbo (T.) per somma di ammonizioni

Note: Osservato un minuto di silenzio per commemorare il presidente del Sassuolo, Giorgio Squinzi

ENrico Fanelli - Agenzia Stampa Italia

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