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Calcio Lega Pro I Divisione Girone B

Calcio I Divisione Girone B: Gubbio-Perugia 0-5, il Grifo espugna il Barbetti e riprende il primo posto

Di Daniele Orlandi 12 Gennaio 2014 – 21:45 2 min di lettura
(ASI) Un derby praticamente senza storia. Bello lo spettacolo sugli spalti, sul campo c'è stata battaglia per un quarto d'ora. Poi il Perugia ha preso il sopravvento. Il Gubbio ha provato a restare in partita ma dopo mezz'ora l'esito era già segnato irrimediabilmente. Due ripartenza del Grifo su altrettante offensive eugubine hanno sorpreso gli eugubini. Chi alla vigilia pensava che il Gubbio avrebbe giocato solo in attesa, non aveva valutato che Camplone aveva invece impostato l'incontro sulla pressione che l'ambiente aveva messo al Gubbio, "indotto"  così, in un certo qual modo, a lasciare il fianco alle micidiali controffensive di Fabinho e compagni. "Giocare semplice e veloce" era la consegna  di Camplone ai suoi. Indicazione rispettata alla lettera dall'inizio alla fine dell'incontro. Poi, come sempre succede, anche la sorte aiuta i forti, e alcuni episodi hanno girato male per il Gubbio e bene per il Perugia, come l'occasione che ha preceduto di pochi secondi il primo gol, con tre tiri dei padroni di casa ribattuti a pochi metri dalla linea di porta dalla difesa biancorossa. E anche in altre occasioni nel primo tempo gli avanti eugubini si sono spinti a cercare il gol, solo sfiorato, soprattutto su calci piazzati tirati dai piedi buoni di Radi, sui quali sono mancati a volte i centimetri di Massoni. Però, in mezzo agli episodi eugubini, tante situazioni e occasioni del Perugia che straripava ogni volta che decideva di accelerare. Nella giornata della goleada, della prima linea del Grifo non ha segnato solo Fabinho, ma questa è stata la partita in cui il brasileiro ha ballato la samba con più autorevolezza. Sui primi quattro gol il pallone è sempre passato dai suoi piedi prima di finire nel sacco. Ha spaccato letteralmente la difesa eugubina che proprio dalla sua parte ha evidenziato le lacune maggiori: un lusso che proprio il Gubbio non si è potuto permettere.
La squadra di Bucchi ha sbagliato, dopo l'approccio, anche la gestione della partita. Lo spessore tecnico assolutamente diverso tra le due formazioni avrebbe forse consigliato maggior prudenza e pragmatismo, invece a tratti i rossoblu sono stati perfino scriteriati nel buttarsi in avanti. Il Perugia è così andato a nozze e ha asfaltato i cugini, per una volta tenendo molto alto il rapporto tra occasioni create e gol fatte. Tanto che alcune recriminazioni di Bucchi dopo la gara su presunte maggiori occasioni avute dai suoi, sono sembrate francamente poco calibrate anche ai tifosi eugubini. Il messaggio che il Perugia manda al campionato è chiaro. Se Lecce e Frosinone continuano la rincorsa, il Perugia se ne occupa, ma senza preoccuparsene più di tanto. Ora c'è la pausa e Camplone ne avrebbe fatto volentieri a meno, perché rischia di spezzare un ritmo al momento altissimo. Per tenere alta la tensione, è stata organizzata l'amichevole con il Palermo. Poi ci sarà il Grosseto di Cuccureddu e la trasferta di Lecce. Quanto basta per non perdere l'abitudine con le sfide importanti, che Perugia sembra aver preso gusto ad affrontare con piglio e cinismo sa grande squadra.

Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia

 

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