(ASI) Sono queste le due domande, apparentemente diverse ma di fatto strettamente correlate, che i relatori del simposio "Geopolitica dei Fratelli Musulmani" organizzato lunedì 14 giugno su iniziativa del Dottor Frédéric Encel, HDR in geopolitica e professore alla Paris Business School.
Un piccolo contesto, prima di tutto, in questo Oriente complicato che a volte guardiamo con idee semplici.


Dopo gli sconvolgimenti che sta vivendo il Medio Oriente e con un focus più particolare sul rapporto Turchia/Qatar, possiamo prudentemente scorgere il profilo delle riconciliazioni regionali degli ultimi mesi: tra Qatar e l'asse sunnita, tra l'Egitto e la Turchia, rese necessarie da l'isolamento di Ankara, tra Israele e le monarchie del Golfo, o addirittura tra Riyadh e Teheran, sotto l'egida di Joe Biden? Il tutto in un contesto di disimpegno americano dalla regione molto prima di Donald Trump?
Mentre la tendenza va quindi verso una tregua regionale, i problemi di fondo restano, soprattutto con la Turchia. Quest'ultima non vuole ritirare i suoi 11.000 mercenari dalla Libia o rinunciare alla sua retorica espansionistica, nonostante i severi avvertimenti di Joe Biden.
Per François Loncle, ex presidente della commissione per gli affari esteri francesi, l'attuale Medio Oriente, di cui i 400 milioni di abitanti costituiscono meno di un quarto della comunità musulmana mondiale, è più instabile che mai, perché "nessuna potenza regionale può dominare la regione, mentre nessun potere esterno può fare la legge”.
La situazione è particolarmente complicata per gli occidentali nei confronti di una Turchia erede di un impero di cinque secoli, che abbiamo "menato in barca per decenni" mentre facevamo luccicare un impossibile ingresso nell'Unione, sia per la riluttanza dei popoli europei e le insopportabili conseguenze che avrebbe per la sovranità turca.
“Joe Biden sarà chiaramente meno conciliante nei confronti di Erdogan, come dimostra il suo tempestivo riconoscimento del genocidio armeno", crede ancora François Loncle, in un momento in cui il presidente turco è alla frenetica ricerca di un sostegno diplomatico in vista della crisi economica e crisi monetaria nel suo paese.
Anche François Loncle considera molto importante l'attuale tentativo di riconciliazione tra Riyadh, Teheran e Doha: l'Emirato del Qatar si scontra con i limiti della sua diplomazia sul libretto degli assegni che gli ha fatto credere che il mondo fosse un gigantesco supermercato dove fare le sue spese e comprare “anime, influenze e politiche estere”.
L'esperta sulla Turchia e professoressa universitaria Nora Seni, dal canto suo, sottolinea che Erdogan sa di non poter più contare sull'indulgenza americana come ai tempi di Trump, e che dovrà moderare il tono dei suoi discorsi antioccidentali per rompere il suo isolamento divenuto insostenibile. La sua priorità, tuttavia, sarà quella di mantenere la sua influenza in Libia a causa delle sue ambizioni sull'idrocarburo marino.
L'arrivo al potere di Biden è un enorme punto di svolta, senza precedenti da molto tempo. Erdogan dovrà quindi avere alleati regionali per compensare la sua perdita di influenza a Washington, per dimostrare che può avere iniziative di stabilizzazione regionale, impegnarsi nella normalizzazione con l'Egitto.
Erdogan è capace di vertiginosi voltafaccia, dice Nora Seni, "trattare la Merkel di nazista e poi di vantare i vantaggi dell'Unione Europea, raccomandando a Macron di consultare uno strizzacervelli, poi richiamarlo calorosamente, ecc."
L'Islam politico è per lui solo un'opportunità per controllare il popolo turco, proprio come l’antioccidentalismo.
A proposito dell'ideologia dei Fratelli Musulmani, questa influente confraternita creata in Egitto nel 1928, Gabriel Martinez-Gros, professore universitario, sottolinea come sia storicamente sbagliata l'idea però largamente accettata in Occidente come in Oriente, che l'Islam non preveda una separazione tra religione e politica.
Quando, un secolo e mezzo dopo la morte del Profeta, si instaurò la religione musulmana, apparve una netta separazione tra politica e religione, con l'emergere di quello che ai tempi del Profeta era un anacronismo, degli stati.
Tuttavia, l'ostilità verso l'Occidente fa parte dell'identità della Confraternita, e in particolare, ha aggiunto Frédéric Encel, l'ostilità verso la Francia, popolo "miscredente" dai tempi di Voltaire.
Secondo Michael Prazan, documentarista e saggista, i Fratelli Musulmani sono una confraternita ispirata ai nazisti, che costruiscono un apparato segreto e terroristico, mentre brulicano in Siria, Giordania, Maghreb, seguendo un semplice trittico: partito politico, terrorismo, repressione.
I Fratelli Musulmani sono ammalianti ma nascondono il loro gioco sotto l'influenza dell'assistenza sociale che integra lo Stato, soprattutto in Oriente e tra le popolazioni svantaggiate. Una ricca confraternita che beneficia di pagamenti dal 6 al 10% dello stipendio dei propri militanti e che si basa su due semplici concetti: taqiya - occultamento - e jihad, che ispirerà Al Qaeda. I Fratelli Musulmani sostengono che il vero progresso è un ritorno all'Islam originale e che il "jihad" offensivo deve, rompendo con la tradizione, soppiantare il jihad difensivo.
L'esperto di antiterrorismo presso i tribunali Anne-Clémentine Larroque ha stimato che i "Fratelli" si stanno adattando, a differenza dei loro rivali e nemici i salafiti, sostenitori dell'Islam rigorista fin dall'inizio ("salaf" che significa "Antenato").
I Fratelli hanno per nemico il miscredente, l'ebreo o l'Occidentale. La Fratellanza partecipa al reclutamento dei musulmani in Occidente o alla comunitarizzazione, ma non conduce un jihad, mira ad essere legalista e rassicurante. Si svolge in luoghi di potere e di istruzione, come gli Istituti europei di scienze umane.
Questo entrismo comunitarista può essere realizzato nella porosità con i salafiti, che sono essi stessi in porosità con i jihadisti. L'azione della confraternita in Francia è vista come un modello dai suoi seguaci in tutta Europa.
Per l'ex comandante del Raid e deputato En Marche Jean-Michel Fauvergues, infine, “la lotta ci è prescritta” dai Fratelli Musulmani. Questi ultimi sono impegnati in una "islamizzazione" delle menti e dei nostri modi di vivere.
La Francia, dove il terrorismo, anche islamista, non è nuovo, poiché i primi attentati risalgono a 35 anni fa, si trova nella posizione unica di dover combattere sia dentro che fuori; colpire lontano dal nostro territorio (Siria, Mali) per evitare di essere colpiti all'interno, dai relè delle reti jihadiste internazionali ma anche triste privilegio, dai francesi.
Conclusione di Frédéric Encel, citando Seneca "chi disprezza la propria vita dispone la tua".

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

"Geocrazia" fa il pieno alla Camera: leader, diplomatici ed esperti tracciano le rotte del nuovo ordine mondiale

(ASI) Grande successo per la terza edizione di Geocrazia: istituzioni, diplomazia e geopolitica a confronto alla Camera dei Deputati, Sala Refettorio della Camera dei Deputati gremita in ogni ordine di ...

Firmato a Roma il Memorandum tra Trends Group e l’Istituto Milton Friedman

(ASI) L’Istituto Milton Friedman e TRENDS Global Group hanno avviato una collaborazione strategica attraverso la sottoscrizione di un Memorandum of Understanding, firmato presso il ClubHouse di Piazza Montecitorio.

Sociale, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Giovani tra precarietà, ansia e opportunità”

(ASI) “I giovani di oggi vivono un paradosso: hanno accesso a più informazioni, possibilità e libertà rispetto alle generazioni precedenti, ma allo stesso tempo affrontano un futuro percepito come incerto ...

Adinolfi: Sono Totalmente Innocente. "Accuse surreali: facile verificarne l’inconsistenza”

(ASI) Riceviamo e Pubbloichiamo la dichiarazione di Mario Adinolfi: “Ringrazio davvero gli amici e anche alcuni avversari che mi hanno fatto arrivare in queste ore messaggi di sostegno e solidarietà. ...

RAI, Pedullà(M5S): violato il media Freedom Act, presentata interrogazione all’UE

(ASI) “La Commissione europea smetta di mettere la testa sotto la sabbia e inizi ad affrontare in modo serio il degrado che sta attraversando il servizio pubblico radiotelevisivo in Italia. ...

Pescara, Confeuro-Labor: “La competenza si costruisce con la formazione”

(ASI) “Quando la qualità si costruisce con la formazione. Nella giornata di mercoledì 8 luglio, il Caf Labor, in collaborazione con Confeuro - Confederazione degli Agricoltori Europei, ha organizzato un corso ...

Droghe, Mollicone (FDI): “Allarme del neurologo Sorrentino conferma la linea del Governo Meloni. Stop disinformazione su cannabis, difendiamo i nostri giovani”

(ASi) “Le autorevoli parole del professor Rosario Sorrentino, neurologo di chiara fama e certamente non vicino alle posizioni della destra, confermano in modo inequivocabile ciò che il Governo Meloni ...

Un secolo di eleganza al centro di Perugia: la Gioielleria Forghieri celebra cento anni di storia e la storica partnership con Antonio Palladino

(ASI) Perugia – Cento anni di storia, stile e passione che attraversano le epoche e le mode, rimanendo un punto di riferimento indiscusso per l'alta gioielleria italiana. La Gioielleria Forghieri taglia ...

Comuni montani, Pd: decisione scellerata del governo Meloni, sancisce montagna di serie A e B

(ASI) "Ecco l'ennesimo atto di arroganza di Giorgia Meloni e della destra che si consuma a danno dei comuni montani. Mentre i sindaci di ogni colore politico protestavano contro la ...

Salari, Patuarnelli (M5S): in Italia Malga nera altro che fanfare del governo 

(ASI) "Capiamo che dalle parti del centrodestra, Fratelli d’Italia in testa, la capacità di leggere i grafici sia ormai merce rara. Ma al solito coretto festante della maggioranza suggeriamo ...