Intervista esclusiva con S.E Moez Sinaoui, Ambasciatore della Repubblica Tunisina in Italia

Intervista di Ettore Bertolini, direttore Agenzia Stampa Italia

 

 Com'è stata inquadrata in Tunisia la conferenza di pace sulla Libia di Palermo?

La Tunisia ha partecipato attivamente alla conferenza di Palermo, in quanto il capo di stato tunisino era in prima persona a Palermo. E’ stata una conferenza molto importante soprattutto per il rapporto della Libia con i Paesi confinanti ovvero la Tunisia, l’Italia, l’Algeria e l’Egitto, un passo in avanti verso la pacificazione della Libia.

 

Che impatto politico ha avuto il premio Nobel per la pace al Quartetto del Dialogo nel 2015?

Il premio Nobel per il Quartetto del Dialogo è stato molto importante, ma soprattutto per la Tunisia e per il processo democratico che si svolge nel Paese, pacifico e rispettoso dei diritti umani e dei valori della democrazia, questo premio ha dato una bella immagine al nostro Paese, inoltre questo premio è per confermare che si può fare democrazia in Paese arabo e musulmano.

 

In anni recenti, la Tunisia, che era un Paese immune dal terrorismo, ha subito diversi attentati. Come avete risolto il problema e come ha reagito la popolazione civile?

Il terrorismo è un fenomeno globale, ha toccato le grandi capitali europee dalla Francia al Belgio ed ha toccato anche la Tunisia. La popolazione tunisina ha espresso solidarietà e fortunatamente da diverso tempo non abbiamo più questo tipo di attentati, perché lo Stato è tornato a lavorare bene per proteggere i cittadini e le città.

La vicinanza geografica e la sua centralità nella regione del Maghreb fanno della Tunisia un hub strategico verso l'Africa per molti Paesi europei. Senz'altro, l'Italia è fra questi grazie ad un consolidato rapporto diplomatico che racchiude molte sfere d'azione. Quali sono i più recenti sviluppi della cooperazione italo-tunisina?

Con l’Italia abbiamo un rapporto molto importante, l’Italia è il secondo partner della Tunisia, ma soprattutto è il primo fornitore della Tunisia, per quanto riguarda gli scambi commerciali, L’investimento italiano è molto importante in Tunisia, abbiamo la presenza di quasi 900 imprese italiane che lavorano ogni giorno, dando lavoro a più di 60.000 lavoratori tunisini per cui i rapporti sono ottimi sia a livello economico, commerciale, politico e strategico, stiamo cercando di rafforzare questi ottimi rapporti.

Secondo i dati della Farnesina, la presenza italiana in Tunisia annovera oltre 850 società. Le imprese installate direttamente in territorio tunisino impiegano più di 63.000 persone, principalmente in settori quali tessile/abbigliamento, estrattivo/minerario, trasporti ed energia. Quali sono altri settori dell'economia tunisina particolarmente attrattivi per gli investimenti esteri?

Il settore più importante oggi tra gli anni che verranno sarà il settore ICT e quindi le tecnologie dell’informazione e dell’informatica, ma anche il settore ambientale è in espansione e l’Italia ha un ruolo importante in Tunisia.Abbiamo la prospettiva di rafforzare i rapporti economici.

 

Ringraziamo l’Ambasciatore della Repubblica Tunisina in Italia

Sua Eccellenza Moez Sinaoui

 

Sono molto contento di essere qui a Perugia e in Umbria, con il quale abbiamo un rapporto privilegiato.

Il più grande investitore italiano in Tunisia è umbro e si tratta della famiglia Colaiacovo proprietari di Colacem è infatti il primo investitore dell’anno 2000. L’azienda della famiglia Colaiacovo in Tunisia sta crescendo ma abbiamo la presenza di altre aziende umbre come Primigi, Luisa Spagnoli e tantissime altre aziende umbre che lavorano bene in Tunisia, tutto questo fa bene sia alla Tunisia che all’Italia.

Oggi siamo qui per sostenere un accordo tra due città ovvero la città di Nabeul in Tunisia che è la sorella gemella di Napoli e Deruta su un argomento comune che è la ceramica, un artigianato d’eccellenza sia in Tunisia che in Italia e per questo possiamo avere uno scambio importante sul ‘saper fare’. Credo che entrambi i Paesi abbiano tantissime opportunità di sviluppo soprattutto tra la regione Umbria e la Tunisia.

 

Redazione ASI

Ettore Bertolini

Direttore Agenzia Stampa Italia

 

Hanno collaborato della Redazione ASI: Andrea Fais, Fabrizio Di Ernesto, Natsuko Moritake, Edoardo Desiderio, Giuseppe Trepiccione,

Riprese: Luciano Caporali

Montaggio: Natsuko Moritake e Claudio Mariani

 

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