(ASI) Roma – Prosegue il nostro speciale sugli “Anni di Piombo” ed in particolare sul “Caso Aldo Moro” a quarant'anni dal sequestro e dall'assassinio dello statista della Democrazia Cristiana.

 Questa volta abbiamo intervistato la giornalista Simona Zecchi che con un libro – inchiesta scottante e molto dettagliato, “La Criminalità Servente nel Caso Moro” (Edizione La Nave di Teseo), ricostruisce per la prima volta in modo unitario, il ruolo svolto dalla criminalità organizzata durante i cinquantacinque giorni del rapimento di Moro, facendo emergere fatti inediti ed informazioni poco note che consegnano un nuovo approccio all'analisi della vicenda.

  Il quadro che ne viene fuori, a partire da Via Fani, passando per la trattativa, fino all'epilogo di Via Caetani, stravolge la versione ufficiale che per decenni alcuni esponenti delle Brigate Rosse e parti della Democrazia Cristiana aveva fornito alla magistratura e dato alla storia.

 La presenza della criminalità organizzata nel “Caso Moro” è sempre stata accennata, ma mai chiarita, nascosta tra carte giudiziarie e cronache sommerse nel tempo, dall'incuria e dall'omissione.

 In particolare, si legge nella prefazione del libro “la Ndrangheta calabrese, all'ombra del clamore di Cosa Nostra, ha infatti scalato i gradi del potere criminale trovandosi a giocare nell'affaire Moro su più tavoli: con le istituzioni, i partiti e i terroristi”. Dunque “una criminalità servente al servizio cioè di altre strutture di potere il cui destino sembra legato a doppio filo a quello della stessa malavita organizzata”.

 A tal proposito, ha spiegato l'autrice Simona Zecchi “il cuore del libro è la presenza di una struttura riservata che ha manipolato l'intero caso Moro, a servizio di altre strutture anche straniere. Una struttura in cui alti vertici della criminalità organizzata (Cosa Nostra, ma soprattutto Ndrangheta), massoneria, forze dell'ordine, magistratura e parte della politica, sono uniti in una consorteria. Secondo le indagini da me espletate - ha specificato la Zecchi - questa struttura e il suo ruolo, ricorrono in diversi casi tragici del nostro paese, non solo nell'Affaire Moro”.

 

 Ma sentiamo cosa ha dichiarato ai nostri microfoni la giornalista Simona Zecchi, autrice del libro “La Criminalità Servente nel Caso Moro”: https://www.youtube.com/watch?v=S0dTZsVtI8s&feature=youtu.be

 

Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia

 

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