(ASI) L'Aquila - Dal 24 al 28 agosto 2015, è tornato, per il terzo anno consecutivo, all'Albergo di Campo Imperatore, sotto il Corno Grande a oltre 2100 mt Slm, lo spettacolo teatrale

"Operazione Quercia" sulla prigionia di Benito Mussolini sul Gran Sasso, opera di Pier Francesco Pingitore, coprodotto da UAO (fondata dall'attore – produttore Federico Perrotta), con la collaborazione della "Fondazione Cantiere Abruzzo Italia" dell' On. Fabrizio Di Stefano e del "Teatro Stabile d'Abruzzo", con il patrocinio del Comune di L'Aquila.

"Operazione Quercia" è il secondo atto di una trilogia su Mussolini del Pingitore. Il primo atto, intitolato "Quel 25 luglio a Villa Torlonia" (2010) sul ritorno del Duce a casa nella notte in cui fu sfiduciato dal Gran Consiglio del Fascismo, è stato rappresentato proprio a Villa Torlonia. Il terzo atto, invece, si intotola "Scacco al Duce – l'ultima notte di Ben e Claretta" e verrà messo in scena in anteprima nazionale, sempre nell'Albergo di Campo Imperatore a partire dal 30 agosto 2015.

Lo spettacolo, come consuetudine, verrà rappresentato proprio in quell'Hotel in cui soggiornò il Duce dal 28 agosto al 12 settembre 1943, cioè fino alla liberazione ad opera dei paracadutisti tedeschi del Fallschirmjäger-Lehrbataillon, comandati dal Capitano Otto Skorzeny.

Proprio il "luogo" rappresenta il motivo di grande successo di "Operazione Quercia" di Pingitore, perché allo spettatore sembra di fare pressoché un tuffo nel passato, in quei giorni in cui sul Gran Sasso si decise la sorte dell'Italia e dell'Europa, a tal punto che lo spettacolo è finito a spezzoni anche su "Rai Storia".

L'opera di Pingitore dipinge una figura umana di Mussolini, che smessi i panni del Duce è ormai solo il "Signor Mussolini" con le sue incertezze e le sue paure interiori, per il futuro che appare più incerto che mai.

Il Mussolini di "Operazione Quercia" di Pier Francesco Pingitore, è logorato dentro dall'idea di finire nelle mani degli anglo - americani e sarebbe disposto ad uccidersi affinché questa umiliazione non lo colpisca.

Lo spettacolo ruota sul dilemma storico: arriverà qualcuno a liberare Mussolini? Faranno prima gli Alleati o i Tedeschi? Cosa succederà se qualcuno arriverà?

Intorno al dramma umano del "Signor Mussolini", si sviluppano cronologicamente gli avvenimenti storici e le giornate passate sul Gran Sasso.

Tutto è cadenzato dalla musica di un grammofono d'epoca e dalla radio che, fra una canzonetta e un'altra, trasmette le notizie politiche di quei concitati giorni della resa dell'Italia e dell'Armistizio con gli Anglo – Americani, proclamato l'8 Settembre; Mussolini a quel punto si sente come un leone in gabbia, incapace di poter determinare sia il suo destino che quello della sua Patria tanto amata che vede ormai al crepuscolo, rinchiuso in quella prigione dorata, a tal punto che preso dallo sconforto, tenta il suicidio, tagliandosi le vene.

Ma, il Pingitore, nella sua opera, non rappresenta solo i sentimenti del Mussolini demoralizzato e sfiduciato di quel Settembre 1943, ma anche quelli della gente comune dell'epoca: dall'orgoglio e dalla voglia di rivalsa dell'Ufficiale dei Carabinieri reduce dalla Campagna di Libia, dalla fredda e cinica obbedienza agli ordini e alle direttive del Commissario di Polizia che tiene in custodia il Duce, fino ad arrivare ai drammi personali sia del pastore, invalido reduce di guerra in Grecia, sia della cameriera che aspetta con trepidazione e angoscia il suo fidanzato per sposarsi, partito per la Russia con l'Armir di cui non ha più notizie.

Alla fine, qualcuno arriverà a liberare Mussolini e saranno i Tedeschi senza colpo ferire.
Luca Biagini è l'attore scelto dall'autore – regista Pier Francesco Pingitore per interpretare Benito Mussolini. Gli altri attori del cast sono: Alessandro Tirocchi, Federico Perrotta, Barbara Lo Gaglio, Marco Simeoli, Morgana Giovannetti,Valentina Olla.
Gli attori sono coadiuvati da una coppia di ballerini, Leonardo Bizzarri e Raffaella Saturni, dalla coreografa Evelyn Hanack, e dalla costumista Graziella Pera.

Un capolavoro di Pingitore, ottimamente interpretato dal cast, che serve sicuramente a riflettere sull'8 Settembre 1943 e sulla morte della Patria le cui ferite sono ancora presenti nell'animo e nell'identità nazionale italiana, affinché quanto avvenuto in quei frangenti non si verifichi mai più.

Ma, vediamo il video – servizio sullo spettacolo "Operazione Quercia", a cui abbiamo assistito il 26 Agosto 2015:https://youtu.be/bl02JOYje38

Cristiano Vignali – Agenzia Stampa Italia

 

 

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