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Speciale

La UE sempre più lontana dagli interessi dei popoli e dell'Europa

Di Niger September 8 Aprile 2014 – 17:35 3 min di lettura
(ASI) Prendo spunto dalla risoluzione della Ue contro l’Iran per presunte violazioni umanitarie mai dimostrate, e dico subito che ha fatto bene la portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Marzieh Afkham a mettere in risalto le incongruenze di una politica incoerente e schizofrenica della UEche, a volte cerca il dialogo e fa presagire positive aperture verso la Repubblica Islamica, per poi, su pressioni dei gruppi di potere che comandano indistintamente tutti governi occidentali, vanificare il tutto con atteggiamenti politici incomprensibili che, prima di tutto danneggiano sotto ogni punto di vista l’Europa e gli europei stessi. Si tratta solo di autolesionismo o di conclamato servilismo?

Una cosa è certa ed è il fatto che la maggior parte dei popoli europei è sempre più sideralmente distante e stanca della politica sempre più tirannica della UE e di questa falsa Europa.

Una UE sempre più comandata e diretta da persone e commissioni non votati e dai dei cinici banchieri che fanno tutto, meno che gli interessi del continente che rappresentano. Ne sono la riprova le recenti elezioni in Francia ed Ungheria. I risultati stanno a dimostrare che cresce a dismisura il forte sentimento di grande avversione alla cieca politica UE.

Infine, per tornare nel merito alla decisione UE presa nei confronti della Repubblica Islamica, anche da osservatore esterno, rileva che la UE, improvvisamente, si ricorda e riscopre la sua vocazione umanitaria solo nei confronti della Repubbklica Islamica dell'Iran. Ma tace, peggio si dimentica della sua indole umanitaria quando si tratta di prendere posizione ed intervenire con risoluzioni e sanzioni per quello che a livello umanitario avviene all'interno dell'Arabia Sudita, del Qatar. Senza poi dimenticare poi il totale appoggio di queste due nazioni ai peggiori movimenti oltranzisti wuabiti e jadisti che hanno operato e stanno operando nel nord Africa, in Medio Oriente con particolare riferimento alle attuali situazioni di Libia, Iraq e Siria Ma, allora, sorge spontanea una domanda: da che pulpito viene il giudizio? Infatti, quanto deciso dalla UE neio confronti dell'Iran non è in ultima analisi in palese contraddizione con la sua politica a sostegno della “esportazione della democrazia” con le armi avvenuta in Iraq, Afghanistan e Libia ? Per rendersene conto dell’incongruenza ed incoerenza della UE basta vedere la devastante situazione interna attuale di quelle nazioni e gli effetti negativi e le distruzioni provocati in quei Paesi. Atroci crimini di cui si sono resi protagonisti gli Usa, l’occidente e, purtroppo anche la UE. Senza dimenticare la continua violazione dei diritti umani a cui è costretta giornalmente a subire la popolazione civile afgana, irachena e libica. A cui vanno aggiunte pure le vessazioni che subiscono i palestinesi ad opera di Israele. Reati e crimini contro l’umanità per i quali gli Usa, il ‘pacifico e democratico occidente’ tutto ed Israele non sono stati mai chiamati a risponderne di fronte ad un tribunale internazionale.

Immani drammi umanitari che chiedono un atto di vera giustizia. Per cui occorre riflettere sulla reale consistenza etico-morale di chi si è macchiato impunemente di tali delitti. Non possiamo accettare più prediche o risoluzioni non volte alla concordia fra i popoli. Come è inaccettabile prendere lezioni da chi si è reso responsabile di infami atrocità e crimini contro l’umanità nel nome e per conto del ‘civile e democratico’ occidente.

Niger September - Agenzia Stampa Italia

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