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(ASI) L'Associazione sos racket ed usura ieri ha inoltrato una lettera al Prefetto di Como S.E. Dottor Michele Tortora. Dopo il grave fatto intimidatorio avvenuto la sera del 20 marzo 2012 al Coordinatore Nazionale dell'Associazione sos racket ed usura Frediano Manzi, si è ritenuto opportuno e doveroso scrivere una lettera al Prefetto di Como perchè i Membri e il Direttivo dell'Associazione sos racket ed usura ritengono che "all'avvertimento" di cui è stato vittima, possa seguire un episodio molto più grave.
Essendo ovviamente nota l'ultima abitazione del Coordinatore Nazionale, temiamo seriamente per la sua vita e per quella dei suoi familiari. Dalla prossima settimana verranno aperte sedi in ogni regione italiana e quindi la sovra esposizione del ns Coordinatore sarà di elevato rischio. Ringraziamo il Comando dei Carabinieri di Cantù e Como che con totale professionalità stanno svolgendo le indagini per individuare l'autore o gli autori di questo gravissimo atto indimidatorio. Ecco perchè riteniamo doveroso scrivere le nostre preoccupazioni e rendere pubblica tale lettera.
 


Frediano Manzi

Coordinatore Nazionale

Associazione sos racket ed Usura

338/7500104 - 347/9034353

 

 

S.E. Prefetto di Como

Dottor Michele Tortora

Fax: 031 317666

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Oggetto: comunicazioni sull'atto indimidatorio subito dal sottoscritto il 20 marzo 2012

 

Il sottoscritto Frediano Manzi, nella qualità di Coordinatore Nazionale dell'Associazione sos racket ed Usura, vuole porre alla attenzione di S.E. la grave situazione di pericolo in seguito a quanto accaduto alla mia persona, come Lei ben saprà in quanto informato dal Comando Carabinieri di Como di quanto successo la sera del 20 marzo 2012. L'Associazione sos racket ed usura la settimana prossima aprirà sedi in ogni regione d'Italia. Le faccio presente che solo negli ultimi due mesi in seguito alle nostre video denunce le DDA di Palermo, Trapani, Marsala, Napoli e Milano, unitamente alle Procure della Repubblica di Torino e di altre città italiane hanno aperto numerose inchieste tutt'ora in corso. Il sottoscritto da vent'anni opera contrastando fenomeni criminali in maniera del tutto gratuita, e questa mia sovra esposizione mi è già costata ben 153 episodi di intimidazioni regolarmente denunciati alla Autorità Giudiziaria. Il Prefetto di Milano Gianvalerio Lombardi decise due anni fa di assegnarmi una tutela dinamica che mi è stata revocata il 24 dicembre del 2011 e ad oggi non ho ancora ricevuto nè la motivazione nè una comunicazione istituzionale di tale revoca. Dal mese di ottobre 2011 essendoci una escalation inpressionante di intimidazioni decisi di cambiare più volte abitazione spostandomi con auto e mezzi diversi. E da circa un mese e mezzo risulto domiciliato a Manera di Lomazzo. Nonostante i miei continui spostamenti, questa mia ultima abitazione è stata individuata da soggetti criminali che la sera del 20 marzo 2012 mi hanno sparato mentre rientravo in casa. E' chiaro che si è trattato di un avvertimento preceduto da decine e decine di altre intimidazioni negli ultimi mesi, ma sicuramente temo che il prossimo atto non sarà un avvertimento ma un esecuzione. Quindi ritengo che il sottoscritto teme per la propria incolumità visto l'impegno civile che sto portando avanti e che la settimana prossima mi vedrà sempre più impegnato, e bersaglio di soggetti criminali che quotidianamente denunciamo alla Autorità Giudiziaria in ogni regione italiana. Le chiedo alla luce di quanto successo di porre in essere tutte le misure necesarie che Lei riterrà opportune per tutelare la mia vita e quella dei miei familiari, visto che oramai è noto a tutti il mio ultimo indirizzo dove domicilio. Per correttezza che La informo che renderemo pubblica, già oggi stesso, questa nostra lettera inviataLe.

Porgo con rispettosa riverenza i miei più cordiali saluti

 

Frediano Manzi

Coordinatore Nazionale

Associazione sos racket ed usura

 

 

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