(ASI) L'area del Colosseo e di via dei Fori Imperiali è stata teatro, nella serata di ieri, di una massiccia operazione congiunta delle Forze dell'Ordine. L'intervento ha portato alla cinturazione della zona, all'identificazione di oltre 350 persone, a 10 arresti e a 9 denunce per gravi reati. Un'azione di forza che ha scatenato il plauso compatto degli esponenti di Fratelli d'Italia, i quali hanno colto l'occasione per rivendicare il cambio di passo impresso dall'esecutivo nazionale e attaccare duramente l'amministrazione capitolina.
Trancassini: «Invertita la rotta rispetto al centrosinistra»
Sul blitz è intervenuto Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d'Italia e coordinatore regionale del partito nel Lazio, esprimendo piena soddisfazione e ringraziando il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, insieme alle donne e agli uomini della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri.
«Questa è la dimostrazione di uno Stato presente, che non arretra di fronte all'illegalità. A differenza di quei governi di centrosinistra che tagliavano risorse al comparto sicurezza, il Governo Meloni ha invertito la rotta, rafforzando gli organici delle Forze dell'Ordine e restituendo loro uomini, strumenti e centralità. La sicurezza torna ad essere un diritto da garantire e non un costo o una voce di bilancio da comprimere».
Il bilancio del blitz e l'affondo su Gualtieri
A fare eco alle parole di Trancassini sono Federico Mollicone (deputato eletto a Roma Centro e Presidente della Commissione Cultura della Camera) e Stefano Tozzi (Consigliere del Primo Municipio e Presidente della Commissione Trasparenza). In una nota congiunta, i due esponenti di FdI hanno sottolineato che l'intervento dimostra chiaramente come «il Governo Meloni c'è e si vede», traducendo le parole in azioni concrete a tutela di residenti e turisti.
Tuttavia, Mollicone e Tozzi hanno messo nel mirino il Campidoglio, criticando apertamente il Sindaco di Roma:
- La critica sull'ordine pubblico: Secondo gli esponenti di FdI, stupisce l'inerzia del Sindaco Roberto Gualtieri, il quale avrebbe la piena titolarità per chiedere al Prefetto la convocazione d'urgenza del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di fronte a tale emergenza.
- L'accusa di tolleranza: L'amministrazione capitolina viene accusata di «girarsi dall'altra parte», rimanendo ostaggio di un relativismo culturale che finisce per tollerare illegalità, abusivismo e microcriminalità nel cuore storico della Capitale.
La richiesta: un presidio fisso
La delegazione romana di Fratelli d'Italia auspica ora un ulteriore passo avanti per l'area monumentale: l'istituzione di un presidio fisso interforze. «Laddove il Campidoglio abdica al proprio ruolo – hanno concluso Mollicone e Tozzi – lo Stato risponde con fermezza per ripristinare il decoro e la legalità»




