(ASI) “Con Roberto Vannacci può esserci una comunanza di vedute su alcuni temi, visto che copia-incolla i nostri programmi. La vera destra nazionale siamo noi, loro scimmiottano le nostre posizioni, talvolta con accenti folkloristici”.
Così ha dichiarato questa mattina il Presidente della Commissione cultura della Camera e deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone in un’intervista a Repubblica. Rispondendo a una domanda su un'eventuale inclusione di Futuro Nazionale nella coalizione alla luce dei sondaggi, Mollicone dichiara: "I vannacciani, al momento, votano contro il governo Meloni e vogliono mandarlo a casa esattamente come Schlein, Conte e Soumahoro". E sull'idoneità del generale come alleato precisa: "Prima di qualsiasi ragionamento di questo tipo, Vannacci deve fare chiarezza su un punto fondamentale: non ha mai detto niente in dissonanza con Vladimir Putin. La nostra positione in difesa dell’Ucraina, come maggioranza, non è mai stata ambigua. Non vogliamo interferenze esterne". Interpellato su possibili contatti del generale con la Russia, il presidente della commissione Cultura aggiunge: "So solo che durante le campagne elettorali in Moldova, in Romania, in Georgia è capitato che spuntassero leader improvvisati, investiti di una repentina popolarità sui social."In merito alle dichiarazioni dell'ex generale che si è detto “aperto” in attesa di una chiamata della premier, l'esponente di Fratelli d'Italia taglia corto: "Smetta di attaccare il governo, intanto. In ogni caso penso che il presidente del Consiglio abbia cose più urgenti a cui pensare". E sulla possibilità di trovare battaglie condivise con Futuro nazionale spiega: "Il mio partito ha una storia politica decennale, governa insieme agli alleati l’Italia da quattro anni e ha un programma elettorale chiaro. Quando vedremo i posizionamenti definitivi di Futuro Nazionale valuteremo gli eventuali punti in comune".Mollicone si esprime poi sul tema della remigrazione: "E cosa vuol dire? Facciamo già le espulsioni. Non abbiamo bisogno di farci insegnare niente. Specialmente in materia di immigrazione. Abbiamo introdotto in Ue il modello dell’accoglienza nei Paesi terzi". Mentre sulla questione di un'incompatibilità con Forza Italia e sui paletti fissati dagli azzurri, commenta: "Ognuno ha i suoi principi irrinunciabili ma fare politica vuol dire anche venirsi incontro e dialogare. Detto questo, non voglio certo esprimere il posizionamento di un partito che non è il mio".Rispetto alle indiscrezioni giornalistiche su sondaggi interni a FdI che darebbero Fn a doppia cifra entro l'estate, Mollicone frena gli allarmismi: "Non eravamo preoccupati dei risultati degli altri quando eravamo un partito al 3% e l’unico all’opposizione. Figuriamoci oggi che continuiamo a essere il primo partito in Italia". Il deputato ammette tuttavia che ci sono contatti in Parlamento tra FdI e i vannacciani: "Come con tutte le forze politiche rappresentate in emiciclo, soprattutto sulle questioni prioritarie". Invece, sulle parole di Salvini (“Non mi faccio fregare ancora”) e su una possibile ricucitura tra la Lega e Vannacci, sottolinea: "Anche qui, non spetta certo a FdI parlare di ricucitura tra Vannacci e Lega".Infine, Mollicone commenta la scelta di Gianni Alemanno di aderire a Futuro nazionale: "Lo conosco da quando eravamo bambini, abbiamo una storia di militanza comune. La sua scelta è un errore tattico e strategico. Dettato probabilmente da un revanscismo alimentato da delusioni personali. Purtroppo, ha anche lui troppe ambiguità sulla Russia: ricordo che da ragazzo lui scriveva 'né Usa né Urss, ma Europa nazionale'. Ecco, noi siamo rimasti dalla parte di quell’Europa nazionale."




