(ASI)". Partendo dalla sua esperienza nel braccio G 8 di Rebibbia Gianni Alemanno ha avuto modo di denunciare le gravi carenze dello Stato nella gestione delle strutture carcerarie dove il sovraffollamento raggiunge una media nazionale del 140 % e in particolare a Rebibbia del 160 %.
Un dato assolutamente insopportabile, indegno di un paese civile. Alemanno ha denunciato l'inerzia dei governi che si sono succeduti e anche di quello attuale, di fronte ad una miriade di situazioni rese ancora più gravi dagli intoppi e dalle pastoie burocratiche. Che dire ad esempio di un ottantottenne, Antonio Russo, graziato da Mattarella oltre cinque mesi fa e che ancora non è uscito dal carcere per la lentezza degli espletamenti di rito ? Poi esistono situazioni parradossali come quella di oltre 200 ventilatori che, donati da una ditta per alleviare i detenuti di fronte al caldo tropicale di questi giorni, giacciono inutilizzati nei magazzini di Rebibbia per risparmiare l'energia elettrica o quella delle attrezzature sportive donate da un benefattore, che potrebbero rendere meno noiose le giornate, ma che ancora restano accantonate per presunti motivi di sicurezza. Ma la cosa più grave, ha denunciato Gianni è che lo Stato non fa nulla per il recupero e il reinserimento sociale dei detenuti mentre nella realtà ne calpesta la dignità. Molti potrebbero essere impiegati nel lavori socialmente utili e dare così un senso a giornate scandite da un'inattività che crea malessere e depressione. Resta aperta poi la questione degli sconti di pena per buona condotta che in Germania, tanto per dire, sono il doppio che in Italia. Alemanno ha rilevato che oggi come oggi chiunque può finire in carcere per i motivi più svariati e che è sbagliato credere che nelle prigioni ci siano solo detenuti condannati per motivi efferati. Da tempo associazioni come Nessuno tocchi Caino si battono perchè vengano emanati provvedimenti ad hoc ma nessuno sembra ascoltare. Alemanno ha ribadito che cercherà di incontrare il ministro Nordio per spiegargli la situazione e sollecitarlo a provvedimenti urgenti. La battaglia per migliorare il sistema carcerario è una battaglia trasversale e Alemanno si è detto pronto a combatterla con chiunque dimostri sensibilità verso il problema, sia che sia di destra che di sinistra."




