(ASI) L'uscita dal carcere di Gianni Alemanno pone fine a un'ingiustizia gravissima, figlia della discriminazione in essere in tutti i gangli della società per coloro che non si adeguano ai poteri del momento.
Un dramma che ho personalmente conosciuto già all'età di 21 anni con una settimana di isolamento a Regina Coeli: isolamento con 18 persone...E poi la carcerazione a Poggioreale di Napoli.
Una carcerazione paradigmatica perché si entra in celle pensate per cinque persone che poi ne ospitano in realtà undici.
Il sovraffollamento nelle celle è un fatto umiliante, simbolo di un sistema cattivo, indegno di una nazione civile: i suicidi, le aggressioni sono all'ordine del giorno e l'incuranza del regime è gravissima con anziani di 88 anni o malati ancora lì a pagare per un reato che loro stessi hanno dimenticato. L'Italia deve rinascere anche poggiando su coloro che Alfredo Rocco definiva "fratelli carcerati".
Forza Nuova è a disposizione da sempre per battersi sull'ingiustizia nelle carceri." così in una nota Roberto Fiore
Segretario Nazionale Forza Nuova.




