(ASI) "Eravamo in tanti stamattina ad accogliere Gianni Alemanno all’uscita di Rebibbia, dopo una detenzione durata 1 anno, 5 mesi e 14 giorni, che ritengo ingiusta e sproporzionata per un reato – il traffico d’influenze – che è stato cancellato.
Gianni ha dato prova di essere un grande uomo prima che un grande politico,accettando la sua reclusione senza chiedere sconti o scorciatoieneppure ai suoi ex amici,che oggi occupano poltrone privilegiate e che non hanno mostrato alcun interesse per la sua vicenda, dopo anni ed anni di militanza e battaglie comuni.
Alemanno ha mostrato uno spirito mai domo,trasformando la sua lunga reclusione in una battaglia di civiltà a favore di chi non ha voce, di chi è dimenticato, dando una lezione da vero leader e tanti politicanti interessati solo a parole a risolvere la vergogna delle condizioni di degrado delle carceri, che oltre al noto sovraffollamento, presentano strutture spesso inadeguate con condizioni igienico- sanitarie indecenti, percorsi di studio- lavoro riservati a pochi, una burocrazia penitenziaria lentissima e che producono ogni anno un elevato numero di suicidi, tanto da meritarci richiami e sanzioni internazionali. Ciò rende gravoso e pericoloso anche il lavoro della Polizia Penitenziaria, il cui personale – gravemente carente – rischia la vita ogni giorno."
Questo quanto dichiarato da Roberta Ricci , già Consigliere Comunale e Provinciale di Perugia.
!Auguro a Gianni Alemanno un percorso di rinascita che possa riportarlo da protagonista sulla scena politica,con idee e battaglie nuove e piu’ attente agli ultimi, ai dimenticati, non solo quelli che sono stati i suoi compagni di vita negli ultimi mesi,ma anche i tanti invisibili che si incontrano ogni giorno e che non devono essere lasciati indietro."




