Argentina, con la riforma del lavoro di Milei generati mezzo milione di disoccupati

(ASI) Continua a peggiorare la situazione socio-economica nell’Argentina dell’ultra liberista Javier Milei, a complicare la vita dei cittadini la riforma del lavoro che ha causato migliaia di licenziamenti. Le stime parlano di un posto di lavoro perso ogni quattro minuti durante i due anni di mandato di Milei per un totale di circa mezzo milione di occupati.

A darne notizia, in diretta radiofonica Elizabeth Vernaci nel corso del suo programma "Negrópolis" su Radio Pop aggiungendo anche che anche lei era stata licenziata insieme alla sua collega Lizy Tagliani.

La denuncia, pronunciata con un sorriso e un pizzico di sfida per aggirare elegantemente la censura all'interno dello stesso organo di stampa a cui appartiene, rivela una tendenza in accelerazione di chiusure aziendali, recessione e perdita di posti di lavoro, alimentata da Javier Milei e Luis Caputo.

Se la scure dei licenziamenti ha colpito pesantemente il settore privato va detto che non ha risparmiato nemmeno quello pubblico dove circa 60mila dipendenti sono stati sollevati dal loro incarico.

Per quanto attiene alla libera impresa è stato calcolato che negli ultimi due anni hanno chiuso 22mila aziende, ovvero circa 30 al giorno con un impatto devastante sull'occupazione e sulla produttività evidenziato dai risultati del Rapporto sul mercato del lavoro dell'Indagine permanente sulle famiglie (Eph) relativi all'ultimo trimestre del 2025.

Ad oggi si stima che la disoccupazione abbia colpito il 7,5% della popolazione economicamente attiva (Eap) con un aumento di 1,8% rispetto all’ultimo trimestre del 2023 e del’1,1% rispetto allo scorso anno; il dato più dal 2020 quando toccò quota 11%.

In due anni di amministrazione Miliei i disoccupati sono aumentati di oltre 400mila unità portando il totale ad oltre 1,7 milioni.

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia

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