Palermo: Ruotolo (Pd): Ciao Salvo Vitale, con te memoria Impastato ha continuato a vivere. Acerbo(RC): Salvo era un comunista non pentito,  fedele ai sogni della sua gioventù.

(ASI) La scomparsa di Salvo Vitale, storico compagno di Peppino Impastato, ha suscitato commozione e riconoscenza nel mondo politico e civile. Sandro Ruotolo, europarlamentare del Partito Democratico e responsabile Memoria, lo ha salutato con parole toccanti, ricordando come con lui “la memoria e la voce di Peppino hanno continuato a vivere”.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, lo ha definito “un comunista non pentito” e ha ribadito l’importanza di mantenere viva la sua eredità di lotta e controinformazione. Entrambi ne celebrano il coraggio, la coerenza e l’impegno instancabile contro la mafia e per la giustizia sociale. Di seguito si riportano le dichiarazioni dei due esponenti politici.

Palermo: Ruotolo (Pd): Ciao Salvo Vitale, con te memoria Impastato ha continuato a vivere

(ASI) "Senza conoscerti ti conoscevo da sempre. È stato bello abbracciarti e parlare con te, anche solo quella volta, indimenticabile. Ciao Salvo Vitale: professore, poeta, scrittore, ma soprattutto amico e compagno di Peppino Impastato, assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978. Con te, in tutti questi anni, ha continuato a vivere la memoria e la voce di Peppino. Che la terra ti sia lieve, caro Salvo." Così in una nota Sandro Ruotolo, responsabile Memoria nella segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd.

Acerbo (PRC): "Acerbo (Prc): salutiamo a pugno chiuso il compagno Salvo Vitale"

(ASI)Salutiamo a pugno chiuso il compagno Salvo Vitale e lo ringraziamo per aver mantenuto viva la memoria di Peppino Impastato e continuato la lotta con l'esempio, il lavoro di insegnante, la militanza, gli articoli e i libri nel corso dei decenni. Salvo era un comunista non pentito che era rimasto fedele ai sogni della sua gioventù. Non a caso aveva intitolato il suo blog e la sua pagina Facebook Il Compagno, "giornale di controinformazione in stile radio aut" su cui condivideva le sue riflessioni. Scriveva che lo aveva creato "per far conoscere e rendere vivo il focolaio di agitazione che nasce dove ci sono uomini che subiscono ingiustizie". È lì che c'è un compagno, è lì che resiste l'idea della lotta, la volontà di non arrendersi alla sopraffazione".
Insieme al nostro circolo di Partinico e alla Casa Memoria Impastato si era battuto per l'intitolazione del liceo scientifico a Peppino e Felicia. Ricordo una bella iniziativa (nella foto) con lui e Giovanni contro il tentativo della destra di bloccare l'intitolazione perché ancora oggi questi miserabili considerano un eroe Peppino "divisivo".
Nel suo ultimo post su Facebook l'anno scorso aveva messo la nostra bandiera accanto alla faccia di Salvini che aveva accusato una giudice di essere di Rifondazione Comunista. Ironizzava su noi estinti tranne "qualche zoccolo duro, come lo è il sottoscritto". Al ministro fascioleghista Salvo replicava: "Nel momento in cui egli dice che la giustizia è comunista, vuol dire che il comunismo è giustizia".
Salutiamo a pugno chiuso il compagno Salvo Vitale.
Sta a noi mantenere vivo l'esempio e le idee di compagni come Peppino e Salvo. Chi ha compagni non morirà.
Condoglianze a nome di tutte le compagne e i compagni di Rifondazione Comunista ai familiari e a tutte le persone che gli volevano bene. Così in una nota Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista.

 

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