Bologna, Mollicone (FDI): "Bene Meloni su desecretazione documenti. solidarietà ai familiari delle vittime"

(ASI)"A quarantacinque anni dalla strage di Bologna, rinnoviamo il nostro profondo cordoglio e la solidarietà ai familiari delle vittime e dei feriti. In questo giorno di memoria, ci uniamo alle loro legittime richieste di verità e giustizia, che sono anche un dovere per l'intera nazione.

Bene ha fatto la Premier Meloni a ribadire l'impegno dell'esecutivo per la desecretazione dei documenti ancora classificati sulle stragi e il terrorismo.In linea con le iniziative volte a fare piena luce su uno dei capitoli più bui della storia italiana, plaudiamo pertanto, alla decisione di desecretare i documenti che oggi sono consultabili presso l'Archivio di Stato.

Ogni passo verso la trasparenza e la conoscenza è fondamentale per onorare la memoria delle vittime e per consolidare la fiducia nelle istituzioni.Per contribuire in modo decisivo a questo percorso di verità, riteniamo necessario rilanciare anche la legittimità del Parlamento, in base all'articolo 82 della Costituzione, di approvare una commissione di inchiesta.

Tale commissione, come sappiamo, è dotata degli stessi limiti e poteri dell'autorità giudiziaria e potrebbe proseguire l'indagine sui depistaggi, le omissioni e gli elementi ancora non chiari che hanno caratterizzato la storia del terrorismo e delle stragi in Italia, dal dopoguerra alla strage della sinagoga di Roma del 1982 proseguendo l'ottimo lavoro svolto dalla Commissione Moro 2 presieduta dal Presidente Pd Sen. Giuseppe Fioroni.

È un atto dovuto per la storia del nostro Paese e per le generazioni future." Così dichiara  in una nota Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia, giá consulente della commissione Impedian e cofirmatario della proposta di istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle connessioni del terrorismo interno e internazionale con gli attentati, le stragi e i tentativi di destabilizzazione delle istituzioni democratiche avvenuti in Italia dal 1948 al 1992 e sulle attività svolte dai servizi segreti nazionali e stranieri, anche relativamente alla scomparsa di Graziella De Palo e Italo Toni e all'attentato del 1982 alla Sinagoga di Roma.

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