Inflazione, Barbera (Prc): "I prezzi scendono solo per le statistiche, non per le famiglie popolari"

(ASI) "I dati diffusi dall'Istat sull'inflazione di maggio smascherano l'ipocrisia della narrazione trionfalistica del governo Meloni. Altro che "inflazione sotto controllo": la verità è che i prezzi dei beni di prima necessità continuano a salire, colpendo duramente lavoratori, pensionati e disoccupati.

Mentre l'indice generale registra una variazione annuale dell'1,6%, in calo rispetto all'1,9% di aprile, il carrello della spesa — cioè beni alimentari, per la casa e la persona — accelera dal +2,6% al +2,7%. Significa che mangiare, lavarsi, pulire casa costa ogni mese di più. Un dato gravissimo, che colpisce in pieno chi è già ai margini, mentre i ricchi non se ne accorgono nemmeno. Questa è la realtà quotidiana che il governo e i media asserviti si ostinano a ignorare: famiglie costrette a tagliare su tutto, genitori che saltano i pasti per far mangiare i figli, pensionati che non riescono a pagare bollette e medicine. L'inflazione acquisita, pari all'1,3% sul generale e all'1,6% sulla componente di fondo, certifica che la stangata non è finita: è strutturale, permanente, conseguenza diretta di un modello neoliberista che scarica ogni crisi sulle spalle dei più deboli. Il governo Meloni, al servizio di Confindustria e della grande distribuzione, non muove un dito per fermare la spirale dei prezzi. Nessun tetto ai beni essenziali, nessuna tassa sugli extraprofitti, nessuna tutela vera per salari e pensioni. E mentre gli speculatori si ingrassano, gran parte dei cittadini affondano. Denunciamo questa situazione con forza. Basta compatibilità con il profitto, basta silenzi e compromessi: Questa inflazione non è un "dato tecnico", ma un attacco politico ai ceti popolari. E come tale va contrastata con misure adeguate, prevedendo forme di protezione degli strati popolari che da troppo tempo subiscono le conseguenze della crescita dei prezzi, mentre altri ingrassano grazie agli extra profitti". Lo dichiara in una nota Giovanni Barbera della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista.

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