Immigrazione, Molteni: “Chi si oppone ai CPR si oppone alla sicurezza nel Paese”
(ASI) Ferrara - “Chi si oppone ai Cpr si oppone alla sicurezza nel Paese”. Lo ha detto il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni oggi a Ferrara per salutare il contingente di 15 militari tornati in città nell’ambito dell’operazione Strade Sicure e attivi da questa settimana in diverse zone cittadine.
“Attualmente - ha spiegato il sottosegretario - i dieci Cpr presenti in Italia hanno circa 1.200 posti, ma sono solo tra i 600 e i 700 quelli realmente funzionanti. Siamo strenui difensori della necessità di istituire questi centri, vigilati e protetti, per allontanare i soggetti che hanno sentenze di condanna e che sono un pericolo per il Paese. Sarà indispensabile anche per questo fine aumentare il contingente dell’operazione ‘Strade sicure’, portato a 5mila, dai 7mila originari, dal precedente ministro Guerini”. La situazione - ha spiegato Molteni - è di assoluta eccezionalità e urgenza. La Tunisia è sull’orlo della bancarotta economica, sociale e finanziaria. L’Italia è stata lasciata sola dalle istituzioni comunitarie. Qualcuno non ha capito che chi sbarca a Lampedusa sbarca in Europa”. “I Cpr si inseriscono proprio in questo percorso e sono necessari per bloccare l’immigrazione clandestina, allontanare chi rappresenta un pericolo e un problema per la sicurezza nazionale e, al contempo, sostenere chi realmente fugge per ragioni umanitarie”.
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