Politica Nazionale
Valdegamberi (Consigliere Regione Veneto): "Papa Francesco nella Kill-list Ucraina, Myrotvoec e poi rimosso. Troveremo tra poco scritto “eliminato” come è successo per giornalisti, politici e uomini di cultura?”
(ASI) "Anche il Santo Padre, Papa Francesco, è stato inserito per un po’ di ore (poi rimosso) nella famigerataKill-list dell’Ucraina, Myrotvorec, nella quale compare da tempo anche il mio nome.
Una lista di proscrizione nazista ove vengono pubblicate anche informazioni personali e sensibili come numeri di telefono, link dei profili social, nomi di eventuali figli e parenti e indirizzi di residenza, il tutto disponibile pubblicamente tramite una semplice ricerca web. Myrotvorec è stato criticato dall'ONU nel 2019 e da Human Rights Watch, mentre nel 2021 il Parlamento europeo ne ha chiesto la chiusura. Ma mentre l’Unione Europea si affretta in questi giorni a oscurare notizie ritenute “non veritiere” sulla rete, nulla si sta facendo per oscurare questo sito vero che minaccia la sicurezza di molti giornalisti, politici, imprenditori e ora dello stesso Pontefice. Ricordo che dopo l’uccisione del giornalista italiano Andrea Rocchelli, nel 2014, sul sito è apparsa la scritta “eliminato”. Sarà ora “eliminato” anche Papa Francesco? Dove sono nascoste le ben pagate Autority Pubbliche? Assistiamo a ripetute violazioni dei principi di libertà di pensiero da parte dell’Ucraina nei confronti di cittadini italiani i quali con i loro soldi la stanno aiutando, inviando aiuti e armi oltre che ospitando i profughi di questo conflitto. Papa Francesco è stato inserito nella kill-list solo per aver pronunciato un discorso ai giovani russi, richiamando la storia dei grandi sovrani cristiani russi del passato, accusato per questo di “imperialismo russo”. Invito il governo italiano - come gia’ feci senza esito anni fa - a difendere la libertà di pensiero in ogni sua manifestazione e di rigettare ogni forma di minaccia, attraverso liste di proscrizione di triste memoria, chiedendo l’immediata cancellazione del sito in Italia e in Europa." Così in una nota, Stefano Valdegamberi, Consigliere Regione del Veneto.