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Politica Nazionale

Politica, Ucraina: Figuccia (Lega), basta armi, comunità internazionale invii ambasciatori per lanciare referendum in Ucraina e liberare il Paese dalla guerra

Di Redazione ASI 2 Settembre 2023 – 09:42 1 min di lettura
(ASI) Palermo - "Il nostro Paese sta vivendo una fase economica gravissima, con fasce di popolazione a rischio povertà, lavoro precario dilagante, attività economiche e commerciali in grande difficoltà, prezzo della benzina, costi delle bollette e beni di prima necessità alle stelle, tagli alla sanità e stipendi bloccati.                                                                                   
In queste condizioni, mi chiedo, perché dovremmo continuare ad inviare armi in Ucraina, alimentando così una guerra fondata su contrapposizioni ideologiche ed interessi di supremazia, dove a pagare sono soltanto vittime innocenti? Mi sembra che le recenti scelte di politica estera ci vogliano sempre meno neutrali in questo conflitto tra Usa e Russia. Voglio ricordare che in Sicilia insiste la più grande base militare della Nato che vede a Sigonella la presenza di più di 5 mila soldati, droni armati, aerei spia e da trasporto.
Chi difenderebbe la Sicilia da eventuali minacce belliche? Sarebbe opportuno che la comunità internazionale inviasse ambasciatori e uomini di pace disarmati, per garantire un referendum, con cui far scegliere alla popolazione se le aree contese debbano appartenere alla Russia o all'Ucraina. La comunità internazionale deve utilizzare le risorse economiche che ha con questo fine evitando di continuare a finanziare il conflitto. Noi diciamo basta armi e chiediamo di ristabilire la pace. Facciamo prevalere la volontà di un popolo ridotto allo stremo, contro ogni forma di guerra, egoismo e fanatismo". Lo afferma in una nota Vincenzo Figuccia deputato regionale della Lega e questore all'Assemblea regionale siciliana.
Nota della Redazione

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