×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Non appena il governo antisociale dei banchieri e dei poteri forti si è insediato per finire di debellare l’Italia i meno sprovveduti hanno subito capito che il baratro sarebbe stato sempre più vicino e che, socialmente parlando, si era giunti alla frutta.

 

C’è da dire che la stampa liberista di regime ha fatto di tutto per legittimare questa degenerazione della democrazia, un governo eletto che ha lasciato "di propria volontà" le poltrone per il bene dell’Italia, e far ingoiare l’amara medicina ai cittadini; c’è stata perfino una ministra che, forse per farsi benvolere dagli italiani, annunciando una manovra finanziaria che ci avrebbe reso, noi cittadini, più poveri ed indifesi si è perfino lasciata andare ad un pianto inconsolabile come non se ne vedevano dai tempi dai tempi dell’antichità classica quando alcune donne venivano appositamente pagate prezzolate per piangere nei funerali.

Finite le lacrime quella stessa ministra ha subito mostrato il vero volto di questo esecutivo, tutto tasse e tagli allo stato sociale, ventilando la possibilità di abolire l’articolo 18 per rilanciare l’occupazione, un vero e proprio ossimoro logico francamente difficile da condividere, e che gli italiani hanno già smascherato in referendum del 2003.

Subito il mondo della politica si è scatenato su questa possibilità con i sindacati pronti ad annunciare battaglie; e mentre i politici facevano finta di litigare Monti ed i suoi continuava a peggiorare la situaizon e degli italiani con il placet di Giorgio Napolitano, un personaggio che continua a essere perfino stimato dalla gran parte degli italiani.

La discussione sull’articolo 18 però appare solamente uno specchietto per le allodole.

Subito infatti politici di entrambi gli schieramenti hanno iniziato ad avanzare proposte di riforma al comparto lavoro per la gran parte simili tra loro lasciando sì intatto il disposto anti licenziamenti ma prevedendo la possibilità per il datore di lavoro di rescindere il contratto a tempo indeterminato entro 2 anni e 364 giorni.

L’Italia, come tutti sanno, è la patria delle piccole e medie imprese, ovvero quelle con meno 15 dipendenti che quindi non si avvalgono dell’articolo 18.

Cui prodest la cancellazione di questo divieto di licenziare i dipendenti senza giusta causa?

Secondo le ultime stime le imprese con più di 15 dipendenti sono il 46% di quelle nostrane, rappresentate in gran parte da quelle che gravitano nell’universo Fiat con la famiglia Agnelli-Elkann che da decenni ha capito come aggirare il problema, ovvero mettendo a libro paga dello Stato, cassa integrazione o simili, i lavoratori in esubero.

Le altre aziende maggiori sanno bene che basta delocalizzare e trasferire i lavoratori in modo coatto perché questi si dimettano senza ricorrere all’articolo 18.

Fatte queste premesse una revisione del divieto di licenziamento a quante aziende potrebbe giovare, forse il 10% del totale, pochine per giustificare tutto il putiferio delle ultime settimane.

E se dietro però ci fosse un disegno ben più vasto?

Alla fine difficilmente l’articolo 18 verrà toccato, nel classico gioco delle parti tra governo e parti sociali lo scontro delle ultime settimane appare puro folklore e nulla più, non vorremo però che per non sacrificare uno dei punti fermi del contratto di lavoro si lavori di fino su altri diritti acquisiti o altri capi saldi dello Stato sociale solo per permettere ai sindacati di dire di aver difeso l’articolo 18 e a Monti e alla Fornero di aver finalmente riformato il mondo del lavoro.

Occhi aperti italiani perché questo governo antisociale non farà mai i nostri interessi.

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Raz Degan è il digiuno consapevole della mattonella e: quando il silenzio diventa un metodo di Salvo Nugnes  

(ASI) C’è stato un periodo in cui Raz Degan attraversava deserti, foreste e continenti alla ricerca di risposte. Oggi sostiene che il viaggio più difficile non richiede un biglietto aereo, ...

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Roma, Mussolini-Maritato: “Tempo delle scelte e forza del noi”

(ASI) Roma - ​La forza di una squadra, la volontà di un collettivo, la speranza di una platea unita dallo stesso desiderio di voltare pagina. Questa è la preziosa miscela che ...

ISTAT: Rizzetto (FDI), “Dati incoraggianti smontano narrazione falsa della sinistra”

(ASI) Roma . “I dati diffusi oggi dall’Istat certificano un mercato del lavoro dinamico e competitivo grazie alle politiche messe in campo dal governo Meloni. Nel primo trimestre del 2026 il ...

Ambiente, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Piano rinnovabili opportunità di sviluppo”

(ASI) “La Commissione Ue ha approvato un importante programma italiano di sostegno alle energie rinnovabili del valore di 23 miliardi, una delle più rilevanti iniziative adottate negli ultimi anni per accelerare ...

Mondiali, Amato (M5S): da Infantino battute da quattro soldi su Italia, Abodi si faccia sentire

(ASI) "A Gianni Infantino piace fare lo spiritoso sull'Italia che non si è qualificata ai mondiali? Si ricordi che non parla da tifoso al bancone di un bar, ma da ...

Bollette e costi energia, Pace(PD Marino): “Governo Meloni lascia sole le famiglie ”

(ASI) “Le famiglie italiane continuano a fare i conti con bollette sempre più pesanti e con il costante aumento del costo dell’energia, mentre dal Governo Meloni arrivano risposte insufficienti ...

Montroni: Casini, Signore dei libri, Bologna gli deve molto

(ASI) Roma – “Romano Montroni per noi era il "Signore dei Libri". Un uomo raffinato e colto, curioso e intelligente, ironico e aperto ad ogni contributo critico.

“Donare è l’azione più bella”, al via la campagna nazionale di sensibilizzazione al dono di sangue e plasma con Andrea Lucchetta testimonial

ASI) È stata presentata oggi, presso la sede del Ministero della Salute, la nuova campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue ed emocomponenti “Donare è l’azione più bella”.

Operazione antimafia a Palermo, Piantedosi: «Lo Stato c'è, la sicurezza è un lavoro quotidiano»

(ASI)“La sicurezza si garantisce ogni giorno e non mai è il frutto di eventi casuali o di improvvisazione, ma il risultato di un lavoro complesso, spesso silenzioso, fatto di indagini ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113