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(ASI) Franco, Francesco e Stefano a trentaquattro anni dal loro eccidio ad Acca Larentia Il 7 Gennaio alle 19 ad Acca Larentia vige un silenzio tombale.La gente si affaccia dalle finestre e dai balconi,oramai coscienti di quello che accade ogni anno alla stessa ora.Un fiume di uomini e donne si dirige ordinatamente verso la sede autonoma di Acca Larentia dove il 7 Gennaio del 1978 furono uccisi tre militanti del Fronte della Gioventu',un omicidio politico.

Due di loro erano appena usciti dalla sede del movimento nel popolare quartiere Tuscolano.Appena usciti dalla sede furono investiti da diverse armi automatiche che colpirono prima Franco Bigonzetti ventenne inscritto al primo anno di medicina e chirurgia,ucciso sul colpo,successivamente Francesco Ciavatta,studente diciottenne che pur essendo ferito tento' di fuggire attraverso la scalinata situata al lato d'ingresso della sezione,ma fu colpito alla schiena e mori' in ambulanza durante il trasporto all'ospedale.In seguito, per motivi ed in circostanze non chiare, scaturirono dei tafferugli che provocarono l'intervento delle forze dell'ordine con cariche e lancio di lacrimogeni.Per far fronte al tafferuglio creatosi, il capitano dei Carabinieri Edoardo Sivori sparò ad altezza d'uomo, centrando in piena fronte il diciannovenne Stefano Recchioni.Dal 1978 ad oggi da  tutte le città d'Italia ci si ritova per salutare con un "silenzioso" PRESENTE! Franco,Francesco e Stefano uccisi dalla violenza antifascista.  

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