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(ASI)Un’Associazione di cittadini che intendono partecipare agli eventi e, per quanto possibile, anche determinarli dando il contributo delle loro esperienze e conoscenze. Per capire, approfondire, discutere i problemi e proporre soluzioni. Senza per questo pretendere cariche o prebende.

E’ l’idea di cui si è discusso in un partecipato incontro promosso tra l’Associazione “Libertà e Responsabilità per l’Umbria” e numerosi cittadini umbri di varia estrazione e provenienza.

Imprenditori, artigiani, funzionari, professionisti, studenti, bancari, insegnanti, gente che sta facendo o ha fatto esperienze politiche ed istituzionali significative, ma anche giovani inoccupati e pensionati. Tutti uniti da un’analisi severa verso il sistema politico italiano, incapace di porre rimedio ai guasti di decenni e che ha dovuto precipitosamente lasciare il campo ad un governo di tecnici per iniziare a fare un lavoro tanto duro e impopolare quanto obbligato, anche se da migliorare sotto il profilo dell’equità.

Convivono analisi e sfumature diverse nella nuova aggregazione, ma queste differenze sono una ricchezza e vengono tenute insieme dal senso di responsabilità verso la cosa pubblica. Nel momento più acuto di una crisi che mette in discussione il sistema, chi ha senso civico non può tirarsi indietro. Che si tratti dei problemi dell’economia, dell’industria o dell’agricoltura; del credito o del risparmio; dei servizi sanitari e sociali, della scuola, della pubblica amministrazione: ovunque c’è bisogno di rimettere al centro la politica alta e i bisogni degli individui e delle comunità.

Un bisogno di partecipazione sentito e diffuso che tende a concretizzarsi in forme libere e flessibili, al di fuori di schemi e circuiti ingessati ormai poco o niente praticabili per affrontare e avviare a soluzione problemi epocali. Chiaro il riferimento alla politica attuale, ai partiti, alle loro chiusure verso il nuovo e la partecipazione ed il senso critico. I partiti che, divenuti ormai (quasi) esclusivamente comitati elettorali e luoghi capaci di animarsi solo quando si parla di poltrone, non sanno più svolgere il ruolo basilare di palestra di idee e officina di progetti per i problemi della gente. Verso i partiti ed il sistema politico regionale l’Associazione si pone al di fuori, ma non in ostilità. Vuole, semmai, esercitare verso essi un ruolo di pungolo, di richiamo, di stimolo a fare politica alta e non di retrobottega. L’Associazione, per questo, si dà un percorso organizzativo e di lavoro. Sarà aperta a tutti, singoli ed associazioni, che intendano lavorare disinteressatamente per dare contributi qualificati di analisi, di approfondimento, di elaborazione e di progettualità politica. Nelle prossime riunioni si stilerà un programma di iniziative tematiche di alto livello su alcuni dei problemi più sentiti dalla cittadinanza, con particolare riferimento alla comunità umbra. E si approverà uno Statuto dell’Associazione per disciplinarne nome, finalità, organi, compiti, e regole di funzionamento. L’iter guarda verso la costituzione di una Fondazione articolata in più associazioni sul territorio: in questo senso, già dalle prossime settimane saranno organizzati incontri in tutta la regione.

L’Associazione avrà un suo sito online, già in fase di allestimento. I recapiti telefonici presso cui si possono avere informazioni sono i seguenti: Adolfo Orsini, tel. 335-6574427; Gianfranco Chiacchieroni, tel. 366/6438622.

 

 

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