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(ASI) "Continuano le morti di cittadini all’indomani dell’inoculazione del tanto decantato se non imposto vaccino anti Covid-19. È ormai chiaro ed evidente che l’imposizione del super green pass è una manovra anticostituzionale messa in campo al fine di spingere tutta la popolazione a vaccinarsi. Imponendo  indirettamente un obbligo anche a coloro che nutrono forti remore per via delle continue morti e reazioni avverse che questo siero sperimentale sta provocando. 

Basti ricordare che i professori Arne Burkhardt e Walter Lang, patologi forensi, il lunedì 20 settembre scorso presentarono a Reutlingen i risultati di dieci autopsie effettuate su sei tedeschi e quattro austriaci, col risultato che tutti erano deceduti in seguito alla iniezione. I patologi hanno riassunto le conseguenze delle iniezioni come una “crisi di follia dei linfociti (Lymphozyten-Amok). I linfociti sono un sottogruppo di globuli bianchi associati a reazioni immunitarie. I fattori principali di questa crisi di follia dei linfociti che hanno osservato sono questi: 1. Eccessiva reazione immunitaria con rischio di malattie autoimmuni (in inglese, "self-to-self attack”). 2. Eccessiva produzione di linfociti (iperplasia). 3. Aspettodei linfonodi in organi dove non dovrebbero essere localizzati se non per esercitare un'azione distruttiva (nel fegato, nei polmoni, nell'utero, nella ghiandola tiroidea, nelle ghiandole salivari ecc.). E anche, un "destocking” (Esaurimento) degli organi linfatici, che riduce le capacità immunitarie esterne. Ci vengono alla mente le demenziali parole espresse da Mario Draghi nella conferenza Stampa del 22 luglio 2021 (di cui riportiamo il collegamento), il quale dichiarò: ‘Due cose, l’appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente non ti vaccini ti ammali e muori, oppure fai morire, non ti vaccini contagi lui lei muore, questo è. Secondo senza vaccinazione si deve chiudere tutto di nuovo, noi sappiamo ora che il vaccino si sta diffondendo. Sappiamo anche che grazie alla vaccinazione le conseguenze sui ricoverati in terapia intensiva sono molto meno serie di quelle che abbiamo visto fino a quattro mesi fa’. Parole di una gravità inaudita che escludono ogni confronto e provocano disorientamento, turbamento, sgomento nei confronti degli italiani, mettendo gli uni contro gli altri: vaccinati contro non vaccinati. Ciò che ipotizzavano illustri scienziati e virologi si sta verificando, e come riportava un articolo Ansa datato 11 maggio 2021, ‘gli effetti negativi del Covid sulla circolazione, come ictus e trombosi, non sono dovuti solo all'infiammazione indotta dall'infezione, ma sono una diretta conseguenza dell'azione della proteina spike. Il documento che scarica le responsabilità dei medici e delle case farmaceutiche parla chiaro: ‘l’accettazione della somministrazione del nuovo trattamento deve avvenire quindi con la consapevolezza e la volontarietà del vaccinando di essere arruolato ad una fase ancora sperimentale. Firmando e accettando il presente consenso, il vaccinato si assume quindi la responsabilità diretta e personale di eventuali conseguenze nella media e lunga distanza temporale.’ Oggi possiamo dire con certezza che tutti coloro che hanno dato il consenso a ogni misura repressiva convinti di poter ottenere la loro fetta di libertà comprimendo quella degli altri oggi sono diventate le bestie sacrificali."

Lo dichiara in esclusiva con una nota il Coordinatore Nazionale dell’Organizzazione Politica Italia nel Cuore (MIC), Mauro Tiboni.

 

 

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