(ASI) Roma - "L'inserimento della videosorveglianza negli asili e nelle strutture per anziani è un tema molto serio e il Movimento 5 Stelle ha contribuito a riscrivere il disegno di legge all'esame della commissione Affari Costituzionali del Senato. La delicatezza dell'argomento e la necessità di proteggere veramente le potenziali vittime impongono la massima serietà. Ci batteremo per approvare una norma organica all'interno della legge di Bilancio, nella quale potremo anche reperire le risorse necessarie, da aggiungere a quelle già disponibili. La sede normativa adatta evidentemente non era la Legge Europea che oggi è stata all'esame del Senato. Per questo l'emendamento della senatrice Giammanco è stato respinto, peraltro con parere negativo del governo su quella proposta di modifica. Sarebbe stato un atto meramente dimostrativo che probabilmente la Camera avrebbe poi cancellato per ragioni legate all'articolo 81 della Costituzione. A nostro avviso l'installazione dei sistemi di videosorveglianza deve essere affiancata da progetti di formazione e prevenzione che devono essere elaborati e presentati dalle strutture che accolgono bambini e anziani. Chi come noi del M5S vuole agire con fatti concreti, si impegni per approvare questa proposta in legge di Bilancio".
Lo affermano in una nota i senatori del MoVimento 5 Stelle in commissione Affari Costituzionali Vincenzo Garruti, Maria Laura Mantovani, Gianluca Perilli, Vincenzo Santangelo e Danilo Toninelli.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.
Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
(ASI) /È degenerata, com’era inevitabile, la polemica, a distanza, sul referendum tra il ministro della giustizia, Carlo Nordio, padre putativo della legge sulla riforma della giustizia in discussione e oggetto ...
(ASI) Le recenti dichiarazioni del Guardasigilli Carlo Nordio hanno innescato una vera e propria tempesta politica. Il paragone tra il CSM (e la magistratura in generale) e dinamiche di stampo ...
(ASI) "L'Italia, grazie al Governo di centrodestra, è tornata grande protagonista sulla scena internazionale. Gli autorevoli interventi del ministro degli Esteri Tajani al Vertice sulla sicurezza di Monaco e la presenza ...
(ASI "La linea tracciata dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ad Addis Abeba è chiara e responsabile: rafforzare il ruolo dell’Italia come ponte strategico tra Europa e Africa, senza indebolire ...
(ASI) Ogni gesto atletico porta con sé una storia più antica del tempo che lo osserva. In questi giorni stiamo seguendo i nostri atleti sulle piste innevate, tratteniamo il fiato ...
(ASI) Ad Addis Abeba, davanti alla 39ª sessione ordinaria dell’Assemblea dei Capi di Stato e di governo dell’Unione Africana, Giorgia Meloni ha fatto una scelta politica prima ancora che ...
(ASI) "L'annuncio di Meloni sull'ingresso dell'Italia come membro osservatore nel Board of Peace, il club a pagamento voluto da Trump per rimpiazzare l'ONU, e la difesa imbarazzante dell'ideologia Maga dalle ...
(ASI) Roma - "A Lione un ragazzo di 23 anni è stato massacrato di botte durante tensioni politiche legate a una conferenza universitaria. Oggi è in condizioni gravissime. Non è un fatto lontano.