tiboni30(ASI) Sempre più insistentemente si cerca di manipolare il cittadino affinché le proprie scelte non siano più frutto di un personale discernimento, ma bensì di una dottrina sempre più "machiavellica”. Una manipolazione del pensiero quella del Machiavelli, che ebbe inizio alla seconda metà XVI secolo, la quale nascondeva dietro l'arte di governare principi e fini utilitaristici.

Un fare che, indipendentemente da ogni considerazione di carattere morale, si serviva di ogni espediente, anche il più subdolo o spietato, pur di raggiungere il proprio fine. Siamo disgustati oggi nel comprendere che rappresentanti della politica e Governatori delle regioni come Zaia della Lega di Salvini, si esprimano senza mezzi termini nel voler far passare il concetto che: "i tempi siano maturi per un passaporto sanitario”, rincarando la dose con: "le compagnie aeree hanno iniziato a dire che vogliono passeggeri con la garanzia del vaccino, ma presto cominceranno a chiederlo le strutture ricettive, gli spazi per congressi e via dicendo. In Veneto, certamente, potremo provvedere rapidamente.” E’ ben ricordare al Governatore del Veneto che la libertà personale è inviolabile come recita l'art. 13 della Carta Costituzionale, ma ancor più grave che si rinneghino i principi contenuti proprio nell’articolo 120 della Carta costituzionale, il quale fa espresso riferimento alle obbligazione delle Regioni. Tale articolo stabilisce che: "la Regione non può adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni, né limitare l'esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale.” Il che vuol dire che compagnie aeree, hotel, strutture ricettive, congressi ecc. non possono rifiutarsi di accogliere coloro che non adottano il “passaporto sanitario”, né stabilire clienti di serie”A” e clienti di serie “B". Va inoltre rammentato che il dispositivo dell’art. 27 del Codice di procedura penale stabilisce che: “la libertà della persona può essere limitata con misure cautelari soltanto a norma delle disposizioni dell’art. 13 della Carta Costituzionale.” La libertà è un diritto riconosciuto indistintamente ai cittadini, agli apolidi ed agli stranieri, avente ad oggetto molteplici facoltà. Consiste nel diritto negativo a non subire illegittimamente coercizioni o limitazioni che non siano previste dalla legge (riserva di legge assoluta in materia l’art. 13 della Costituzione). La giurisdizione sui provvedimenti eventualmente resi (e che dovranno essere adeguatamente motivati) viene demandata alla sola Autorità Giudiziaria. Se quindi da una parte il Governatore Zaia sa benissimo che l’imposizione del passaporto sanitario è anticostituzionale, dall’altra utilizza tv e giornali per avviare un processo di persuasione affinché siano gli stessi cittadini a richiederne l’utilizzo. Questa iniziativa proposta dal Governatore leghista, a più riprese, non è altro che l’ennesimo segnale di una pericolosa deriva politica, alla quale la Lega stessa si è trasformata ed uniformata nel corso del tempo. Riteniamo inviolabili i principi Costituzionali e siamo pronti a denunciare tutti i Governatori che imporranno il passaporto sanitario quale lasciapassare alla libera circolazione. Lo dichiara il Coordinatore Nazionale dell’Organizzazione Politica Italia nel Cuore (MIC) 

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