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(ASI) Italia sempre più militarizzata e, soprattutto, americanizzata. Nella base siciliana di Sigonella infatti a breve verrà rafforzata la presenza dei militari Usa ovviamente in funzione anti terrorismo nel continente africano.

L’Usafricom, il reparto dei marines addestrato per il continente nero, ha infatti annunciato la creazione di una nuova forza speciale che opererà in Maghreb e in Somalia contro le organizzazioni islamiche radicali filo-al Qaeda.

Compiti di questa Special pourpose marine air ground task force soprattutto quelli di intelligence e l’addestramento dei militari dei paesi africani chiamati a contrastare i gruppi terroristici attivi nella regione africana. Questa nuova squadra sarà composta da componenti navali, terrestri ed aeree caratterizzate da notevole flessibilità. Saranno inviati in Africa piccolo gruppi alla volta, della dimensione di un plotone, per missioni che potranno durare da cinque giorni a cinque settimane.

Questa forza di pronto intervento sarà operativa per almeno un anno, più della metà operando direttamente nei teatri di guerra ed il restante tempo a Sigonella per essere addestrata. A comporla saranno chiamati 125 uomini che nel giro di un paio di anni dovrebbero diventare 364. L’istituzione di questa nuova squadra si inserisce nella lotta planetaria dichiarata dalla Casa bianca la fantomatico terrorismo islamico ed hanno scelto il presidio siciliano per via della vicinanza con il campo d’azione.

I 125 marines della nuova task force si aggiungono così agli uomini e ai mezzi da guerra distaccati a Sigonella dalla Nato e da paesi extra-Nato dopo lo scoppio delle ostilità contro la Libia. Nella base siciliana sono stati rischierati militari, intercettori, cacciabombardieri, aerei da riconoscimento e velivoli cisterna di Canada, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Italia, Stati Uniti, Svezia e Turchia, più un paio di velivoli-spia "Awacs" dell’Alleanza Atlantica. Ancora una volta quindi l’Italia si dimostra una semplice colonia a stelle e strisce chiamata ad obbedire ai voleri del Pentagono ed al suo braccio armato, la Nato. Quando qualcuno alzerà la voce e avrà un sussulto di dignità nazionale?

 

 

 

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